5 ottobre 2018 ore: 14:17
Immigrazione

Migranti. La Sicilia accoglie il 43% dei minori soli, Emilia-Romagna quarta

E' la Sicilia la regione che accoglie il maggior numero di minori stranieri non accompagnati (5.699, il 43,3% del totale), seguita da Lombardia (960), Lazio (921) ed Emilia-Romagna (862). Uno squilibrio fortissimo, che secondo la Garante Filomena Albano, "rischia di far fallire miseramente un'iniziativa come quella dei tutori volontari"
Minori stranieri, mani bianche e nere - SITO NUOVO

Al 30 giugno di quest'anno e' la Sicilia la regione italiana che accoglie il maggior numero di minori stranieri non accompagnati (5.699, pari al 43,3% del totale, che ammonta a 13.151), seguita da Lombardia (960), Lazio (921) ed Emilia-Romagna (862, pari al 6,6%). Uno squilibrio fortissimo, che secondo la Garante nazionale dei minori, Filomena Albano, "rischia di far fallire miseramente un'iniziativa come quella dei tutori volontari, che in Sicilia sono 306, quindi sicuramente non il 43% del totale".

La considerazione di Albano, fatta a Bologna nel corso del 37esimo convegno nazionale dell'Aimmf (Associazione italiana dei magistrati per i minorenni e per la famiglia), prende spunto da quanto detto poco prima dalla presidente dell'Assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna, Simonetta Saliera, che ha lodato il buon funzionamento dell'iniziativa in regione dove, spiega, "ci sono 163 tutori volontari, 76 gia' in servizio e 87 pronti a cominciare la nuova avventura post corsi di formazione, che aiutano i minori stranieri non accompagnati ad affrontare le difficolta' della vita quotidiana dando loro una speranza di futuro e di integrazione", aggiungendo che "altre 200 persone hanno dato la loro disponibilita' per questa attivita'". Da parte sua, inoltre, la Garante intravede nella presenza eccessiva di minori stranieri non accompagnati in Sicilia un possibile freno per "eventuali strategie a lungo termine sulla questione", e segnala anche una terza criticita' dell'attuale sistema dell'accoglienza, vale a dire "la distinzione fra prima e seconda accoglienza, che costringe i ragazzi ad essere trasferiti da un posto all'altro". Meglio sarebbe, secondo Albano, "prevedere un sistema unico, perche' dubito che quello attuale faccia il loro interesse".(DIRE)

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