5 ottobre 2018 ore: 16:27
Immigrazione

Migranti, Prodi: senza un piano Ue per l'Africa i flussi saranno ingovernabili

Bologna - Un "'Piano Marshall', o 'Piano Mandela', insomma un grande piano di investimenti da parte dell'Europa per lo sviluppo e la pacificazione dell'Africa, senza il quale i flussi migratori diventano ingovernabili". Questa la ricetta proposta...

Bologna - Un "'Piano Marshall', o 'Piano Mandela', insomma un grande piano di investimenti da parte dell'Europa per lo sviluppo e la pacificazione dell'Africa, senza il quale i flussi migratori diventano ingovernabili". Questa la ricetta proposta oggi a Bologna, nel corso del 37esimo convegno nazionale dell'Aimmf (Associazione italiana dei magistrati per i minorenni e per la famiglia), dall'ex premier Romano Prodi, che evidenzia inoltre come l'Italia e l'Europa "abbiano bisogno di un flusso di migranti assolutamente forte, altrimenti non sara' piu' possibile portare avanti una politica economica", dato che "oggi in Italia gli immigrati sono poco piu' di cinque milioni, ma entro la meta' del secolo la popolazione italiana ed europea diminuira' del 10%".

Prodi, che ha partecipato all'iniziativa in quanto presidente della Fondazione per la collaborazione tra i popoli, e' infatti convinto che, vista la situazione, se non si realizzera' il piano di investimenti, "magari collaborando con la Cina, gia' impegnata in Africa", si rischia "di perdere un'occasione importante". Infatti, sottolinea, "per affrontare il problema serve una visione politica avanzata, non recriminazioni e restrizioni: le regole servono, ma valgono poco se non sono accompagnate da delle prospettive". Secondo Prodi, comunque, un impegno nei confronti dell'Africa e' ineludibile anche per motivi 'anagrafici', dal momento che, evidenzia l'ex premier, "l'eta' mediana italiana e' di 47 anni, vale a dire che in Italia c'e' lo stesso numero di persone che hanno piu' di 47 anni e meno di quell'eta', mentre in Mali e' di 17-18", e come se non bastasse, chiosa, "la Nigeria a meta' del secolo avra' gli stessi abitanti dell'Unione europea". Numeri che, conclude Prodi, impongono di "affrontare questo problema con la collaborazione di tutti e con interventi organici".

(DIRE)

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