16 gennaio 2019 ore: 14:25
Società

"Noi, bambine ad Auschwitz", storia di due sorelle sopravvissute allo sterminio

Dopo aver girato il mondo, ed esser tornate piu' volte nei luoghi dell'orrore, Andra e Tatiana Bucci hanno deciso di riportare la loro tragica esperienza su carta. È stato presentato oggi al pubblico, dopo l'uscita di ieri in libreria, il libro...
Noi, bambine ad Auschwitz

Dopo aver girato il mondo, ed esser tornate piu' volte nei luoghi dell'orrore, Andra e Tatiana Bucci hanno deciso di riportare la loro tragica esperienza su carta. È stato presentato oggi al pubblico, dopo l'uscita di ieri in libreria, il libro 'Noi, bambine di Auschwitz', a cura delle due sorelle sopravvissute ai campi di sterminio nazisti. Andra e Tatiana, al cinema Farnese di Roma, hanno hanno raccontato agli studenti i loro mesi di inferno ad Auschwitz e Birkenau e di come sono sopravvissute, forse perche' scambiate per gemelle - e quindi destinate agli esperimenti- nonostante avessero due anni di differenza. Il libro, edito da Mondadori, ripercorre anche attraverso le immagini, il freddo, la fame, i giochi nel fango e nella neve, gli spettrali mucchi di cadaveri e le fugaci visite alla loro mamma, sopravvissuta anche se fortemente debilitata.

"Siamo le piu' giovani italiane a essere tornate a casa- hanno ricordato le due donne rivolgendosi ai ragazzi- a volte ci chiediamo perche' sia successo proprio a noi. Forse perche' dovevamo raccontarla a voi studenti. È stata una storia dolorosa, ma abbiamo ritrovato i nostri genitori e avuto una vita normale".

Presenti al Cinema Farnese, oltre alle sorelle Bucci, anche il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, il delegato regionale alla Memoria, Umberto Gentiloni e il presidente della fondazione Museo della Shoah, Mario Venezia.

"Il libro di Andra e Tatiana Bucci- ha detto Zingaretti- e' un altro bellissimo regalo che queste due donne hanno fatto alla memoria collettiva italiana: ci aiuta a essere un Paese piu' responsabile, civile, e soprattutto aiuta a a dare alle nuove generazioni piu' strumenti per capire come si deve costruire il futuro. All radice di tutto, della Shoah, c'e' l'odio. È bene continuare a vigilare, perche' questo mostro sia tenuto a bada anche oggi". (DIRE)

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