8 giugno 2018 ore: 15:55
Non profit

Csv, riforma e alleanza col terzo settore: le priorità dell’Acri per il prossimo triennio

Approvato all’unanimità la mozione finale del XXIV Congresso nazionale delle Fondazioni di origine bancaria e delle Casse di risparmio Spa, tenutosi tra ieri e oggi a Parma. “Le fondazioni giocano un ruolo rilevante nella promozione e nel sostegno di percorsi che mirano alla diffusione e al rafforzamento di sistemi di welfare di comunità”
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PARMA - Favorire l’implementazione del sistema dei Csv, cogliere le opportunità offerte dalla Riforma del terzo settore e rafforzare l’alleanza strategica con il Forum del terzo settore. Sono queste alcune delle priorità indicate nella mozione finale del Congresso nazionale delle Fondazioni di origine bancaria e delle Casse di risparmio Spa, che traccia le linee guida delle Associate Acri per i prossimi tre anni. L’approvazione all’unanimità del documento ha chiuso così la XXIV edizione del Congresso dopo una due giorni di lavori a Parma. Diverse le questioni affrontate nel testo. In merito alla riforma del terzo settore, la mozione impegna Acri a “fornire il massimo contributo all’implementazione e funzionamento del sistema dei Centri di servizio per il volontariato nella direzione dell’efficacia - si legge nel testo -, dell’efficienza e della centralità del volontariato, che rappresenta la ragione unica di esistenza dei Centri stessi”. Il testo, inoltre, chiede di “cogliere tutte le opportunità che derivano dalla riforma del terzo settore - continua il testo - per consolidare i rapporti di collaborazione con gli enti in essa normati, sia a livello nazionale che locale, migliorare l’efficacia della loro azione, sostenerne lo sviluppo e la capacità innovativa, promuovere la centralità del loro ruolo e della loro azione”. Per quanto riguarda l’alleanza con il Forum del terzo settore, invece, le fondazioni chiedono di rafforzare l’alleanza “dando attuazione, a livello nazionale e territoriale, alle linee programmatiche contenute nell’accordo sottoscritto da Acri il 18 ottobre 2017”.

Il documento, inoltre, impegna Acri anche a “dare continuità alla interlocuzione istituzionale che ha consentito, nell’ultimo triennio, di conseguire inediti risultati quali il Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile - spiega il testo -, la riforma del sistema dei Centri di servizio per il volontariato, l’incentivazione dell’azione delle Fondazioni nel campo del welfare di comunità. In tal senso, l’impegno dovrà essere rivolto a proporre alle istituzioni una collaborazione mediante una azione distintiva e innovativa per contribuire a contrastare il grave problema della disoccupazione giovanile che affligge il Paese”. Tra le attività a cui il documento dà continuità anche “l’implementazione del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, attuando le iniziative previste nella terza e ultima annualità (2018) - si legge nel testo -, monitorando i progetti finanziati e valutando il loro impatto al fine di individuare linee guida di intervento che possano diventare policy da proporre alle Istituzioni pubbliche preposte”. Infine, il documento assicura “continuità al sostegno alla Fondazione con il Sud, per garantire le risorse economiche necessarie alla sua lodevole e positiva azione”.

Azioni necessarie, spiega il testo approvato oggi, considerato che “la pesante crisi finanziaria ha messo a dura prova la tenuta economica e sociale del Paese - scrivono le Fondazioni e le Casse di risparmio nella mozione - e ha interrogato tutti gli attori pubblici e privati sull’esigenza di individuare nuovi modelli e percorsi in grado di assicurare una risposta efficace e sostenibile ai bisogni sociali tradizionali e nuovi dei cittadini e delle comunità”. Secondo Acri, inoltre, “nonostante i segnali di ripresa, permangono forti criticità e fragilità della macchina amministrativa e del sistema produttivo del Paese, che vincolano le possibilità di una stabilizzazione dei processi di sviluppo e di crescita economica e occupazionale, rendendo complessa la ricomposizione del tessuto sociale delle nostre comunità”. In questo contesto, aggiunge il testo, le fondazioni di origine bancaria “giocano un ruolo rilevante nella promozione e nel sostegno di percorsi che mirano alla diffusione e al rafforzamento di sistemi di welfare di comunità”. 

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