24 agosto 2018 ore: 12:02
Disabilità

Dal giardinaggio all'artigianato: integrazione e lavoro per i giovani disabili a Cuba

Corsi professionali e per l'autonomia, con l'obiettivo del lavoro. Sono previsti dal progetto della ong bolognese Gvc a L'Avana, cofinanziato dall'Ue. In 30 hanno seguito corsi di giardinaggio e panificazione. Previsti anche corsi di psico balletto e musicoterapia. In 3 anni si punta a formarne 80
Progetto Gvc a Cuba 1
Progetto Gvc a Cuba 2

BOLOGNA – Corsi di formazione professionale e mirati a sviluppare l'autonomia, anche in ambito domestico, rivolti a giovani con disabilità intellettive. È uno degli obiettivi del progetto promosso dalla ong bolognese Gvc a L'Avana Vecchia (Cuba), in partnership con Mundubat, Cadiai, Legacoop Emilia-Romagna e il Servizio integrazione socio-sanitaria e politiche per la non autosufficienza dell'assessorato al Welfare dell'Emilia-Romagna, e co-finanziato dall'Unione europea, che mira all'inserimento economico e sociale dei gruppi più vulnerabili (oltre ai giovani disabili anche persone anziane), coinvolgendo la società civile e lo Stato. I partner locali del progetto sono la Oficina del Historiador de la ciudad Habana e la Sociedad civil comunidad, patrimonio y medio ambiente. “Cuba ha una buona legislazione sulla disabilità e i giovani disabili fino a 18 anni sono protetti e inseriti in un sistema educativo, pur con scuole speciali – spiega Lilli Marinello, responsabile Paese per Gvc – Ma dopo i 18 anni ci sono poche possibilità, questo progetto ha come obiettivo quello di creare opportunità lavorative per questi ragazzi in un'ottica di autonomia”.

Corsi di giardinaggio, panificazione, lavanderia, artigianato ma anche per diventare parrucchieri o barbieri. Sono alcuni dei percorsi formativi attivati all'interno del progetto di Gvc. L'obiettivo è formare e inserire al lavoro 80 giovani con disabilità intellettive nei 3 anni di durata del progetto. “A marzo sono iniziati i corsi di giardinaggio e panificazione, sono terminati a giugno e sono una trentina i giovani che hanno partecipato – continua Marinello – Ora si riprenderà a settembre fino a giugno 2019”. I percorsi prevedono una formazione anche rivolta ai genitori dei ragazzi con disabilità, “spesso si tratta di madri sole, abbandonate dai padri a causa della disabilità dei figli, che hanno dovuto lasciare il lavoro per seguire i figli – spiega la referente – Obiettivo dei corsi rivolti a loro è far capire l'importanza di rendere autonomi e indipendenti i propri figli, spesso invece c'è la tendenza a un'eccessiva protezione”.

I ragazzi disabili hanno anche la possibilità di partecipare a corsi di arte, psico balletto e musicoterapia, insieme a giovani coetanei. “Si tratta di attività rivolte al loro sviluppo artistico con l'obiettivo anche di creare momenti sociali e ricreativi”. (lp)

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