7 maggio 2021 ore: 12:55
Disabilità

Fascinoso e inquietante, il seduttore è in carrozzina

“Corrigan” è il titolo del libro di Caroline Blackwood e il cognome del protagonista maschile, uno sconosciuto quanto affascinante irlandese in sedia a ruote, che irrompe nella noiosa quotidianità della vedova Blunt, in cerca di una donazione per l’istituto in cui è stato ricoverato. Un personaggio a tutto tondo che frantuma ogni stereotipo
libro Corrigan Caroline Blackwood

ROMA - La vita di Lady Caroline Blackwood, giornalista e scrittrice morta a 64 anni nel 1996, sembra un romanzo solo a scorrerne gli amori ufficiali: sposata con un pittore, poi con un pianista e, nel 1972, con il poeta americano Robert Lowell, affetto da disturbo bipolare, che la convinse a dedicarsi alla narrativa e morì cinque anni dopo. Nella stessa condizione di vedovanza si trova Devina Blunt, protagonista femminile del suo ultimo romanzo uscito nel 1984, “Corrigan”, e ora tradotto da Codice. Il titolo è il cognome di uno sconosciuto quanto affascinante irlandese in sedia a ruote dopo un incidente, che irrompe nella noiosa quotidianità della vedova, in cerca di una donazione per l’istituto in cui è stato ricoverato. «C’è un signore storpio alla porta. E vuole vedere lei!», l’incipit straniante, con la frase pregiudizievole della governante Murphy. Ma la signora inconsolabile viene irretita dalla bellezza e dal coraggio di quell’uomo con tante ombre e un approccio manipolatorio. Un personaggio a tutto tondo che frantuma ogni stereotipo e somiglia più a un carnefice che a una vittima. Definendo così l’istituzionalizzazione: «Chiunque debba passare la vita in un istituto sa che la cosa che scompare più rapidamente è il proprio nome. Io l’ho sempre considerata una grave amputazione dell’identità».

(La recensione è tratta dal numero di SuperAbile INAIL di marzo, il mensile dell’Inail sui temi della disabilità)

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