3 novembre 2020 ore: 14:28
Società

Libri, il 10 novembre esce "Nessuna causa è persa" di Cathy La Torre

Un intreccio di storie che ci parla di diritti negati e crimini d'odio, omotransfobia e "revenge porn", nuove forme di genitorialità e leggi ancora tutte da scrivere. L'avvocata su Facebook: "E' un libro su chi lo leggerà"
Foto: Agenzia DIRE Nessuna causa è persa - copertina libro
ROMA - ". Per raggiungere un diritto extralarge cosi' 'comodo e confortevole' da non escludere nessuno". È 'Nessuna causa e' persa', il libro dell'avvocata e attivista per i diritti delle persone Lgbt Cathy La Torre in uscita martedi' 10 novembre nelle librerie di tutta Italia per la collana Strade Blu di Mondadori.

Un libro sui diritti civili e sociali che "nel nostro Paese sono costantemente sotto attacco, mentre le leggi che cercano di includere e integrare vengono messe in discussione, procrastinate- si legge nella descrizione del volume sul sito di Mondadori dove il volume e' gia' prenotabile- Intanto, quasi ogni giorno le cronache raccontano di violenze e aggressioni nei confronti di chi incarna una diversita'. Ma dietro ogni ingiustizia si celano sempre un volto e una storia".

Storie che Cathy La Torre, come fa ogni giorno dalle sue pagine social, sottrae al silenzio e all'indifferenza, raccontando "di Michele, nato Michela, e del suo dolore di sentirsi lacerato perche' si sente un uomo. Oppure di Luca, omosessuale e cattolico, padre meraviglioso di una splendida bambina con la sindrome di Down. Ma anche di Ada e della sua battaglia per diventare magistrato benche' non vedente. E di Alice, vittima di uno 'stupro virtuale' a causa di alcune sue immagini finite su Telegram. O ancora di suor Mariachiara, che si batte per vedere riconosciuta l''autorevolezza' delle donne di Chiesa e intanto tiene sempre aperta la porta per chi ha bisogno del suo aiuto". Nata e cresciuta in Sicilia, "Cathy ha vissuto da sempre sul proprio corpo una battaglia tra generi e stereotipi- si legge ancora- Un percorso complesso il suo, che ci racconta in questo libro insieme alle battaglie che le hanno valso, nel 2019, la nomina di migliore avvocata pro bono d'Europa".

"Mi era stato chiesto di riempire pagine di me. Una biografia insomma, per raccontare 20 anni esatti di battaglie per i diritti civili e sociali di questo Paese- scrive La Torre su Facebook, parlando dell'uscita del volume- Pero', per una specie di pudore che mi porto dietro da sempre, al netto di quel che i detrattori dicono di me, provo imbarazzo a scrivere un libro su di me. Insomma: chi diavolo sono io in fondo. E perche' dovrei chiedere a qualcuno di spendere dei soldi per leggere la mia storia? Manco fosse piu' interessante di altre milioni di storie. Cosi'- spiega- mentre scettica scrivevo la mia storia, davo sostanza alla storia di altri, legati a me da un filo rosso: la condivisione di una battaglia per un diritto negato, calpestato o non ancora riconosciuto.

Storie, battaglie, cause combattute con altre vite che hanno puntellato la mia di vita. Quello che ne e' venuto fuori e' cio' che in cuor mio alla fine speravo di ottenere. E cioe' non un libro su di me, ma un libro su chi lo leggera'. Che in quelle pagine spero possa trovare parte della propria storia, parte delle proprie difficolta', e piu' di ogni cosa i modi per lottare contro un'ingiustizia. Se saro' riuscita in almeno uno di questi intenti- conclude La Torre- allora potro' dire che anche queste pagine Non sono una Causa Persa". (DIRE)

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