29 giugno 2022 ore: 11:03
Disabilità

Otto scienziati e il loro lavoro su autismo e dintorni

di Michela Trigari
In “Ritratti di illustri dimenticati” (Golem) Gabriella La Rovere interseca otto biografie con le proprie riflessioni personali di medico e «madre di una ragazza dalla mente anomala»
cover Illustri dimenticati

Le biografie di otto uomini di scienza poco noti (premi Nobel, medici, farmacisti, docenti universitari, insegnanti) – ma che hanno riscattato l’autismo, la disabilità mentale, le malattie psichiatriche e il “dopo di noi” – raccontate da un medico che è anche «madre di una ragazza dalla mente anomala», scrive il giornalista Gianluca Nicoletti nella prefazione. Otto vite, con i rispettivi lavori e le rispettive pubblicazioni, che si intersecano con le riflessioni personali dell’autrice, Gabriella La Rovere. «Devo a lei – la maestra delle elementari, ndr – il mio primo contatto con la disabilità, quando una bambina, molto grande sia fisicamente che cronologicamente, venne fatta sedere accanto a me. [...] ricordo ogni particolare di quella bambina, a partire dall’odore del suo corpo, un miscuglio di acre e amaro che ho sentito in altre occasioni, sempre correlate con la disabilità e che, dopo una laurea in medicina, posso dire legato ai farmaci antipsicotici usati, allora come ora. Ancora non so quale strano destino mi porti a contatto con l’handicap. Appena adolescente, feci amicizia con una ragazza sordomuta, di un anno più grande, che mi insegnò la lingua dei segni. Ero affascinata dal suo mondo fatto di silenzi, ma carico di altre sensazioni». Pensieri mai banali, come gli otto “Ritratti di illustri dimenticati”. 

(La recensione è tratta dal numero di maggio di SuperAbile INAIL, il mensile dell’Inail sui temi della disabilità)

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