31 agosto 2018 ore: 14:06
Disabilità

Scuola. Testi negati a bambino ipovedente. Uici: “Diritto a istruzione è fondamentale”

Mancano i fondi e per un bambino padovano di nove anni, autistico e ipovedente, c’è mancato poco che la scuola iniziasse senza libri con caratteri speciali. Grazie all’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti, i libri necessari saranno pronti al più presto. Mario Barbuto, presidente Uici: “Episodio che non avrebbe mai dovuto verificarsi”
scuola, aula e banchi - SITO NUOVO

ROMA - A dieci giorni dall’inizio della scuola, per mancanza di fondi niente libri di testo a caratteri tipografici speciali per un bambino padovano di nove anni, autistico e ipovedente. La denuncia arriva dall’Uici, l’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti che ha comunicato la notizia ai genitori del bambini che quest’anno dovrà frequentare la quarta elementare, poiché l’organizzazione fa da tramite fra la scuola e la tipografia specializzata che trascrive i testi in un formato leggibile anche per gli ipovedenti. La presidenza nazionale dell’Uici, tuttavia si è attivata per mettere a disposizione del bambino i libri scolastici necessari al proseguimento dei suoi studi. I testi sono già in lavorazione presso la Biblioteca Italiana per Ciechi “Regina Margherita di Savoia” di Monza e saranno pronti al più presto, fa sapere in una nota l’organizzazione.

“Siamo molto soddisfatti della positiva risoluzione di un episodio che non avrebbe mai dovuto verificarsi - ha commentato Mario Barbuto, presidente dell’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti -. Il diritto all’istruzione è un diritto fondamentale dell’uomo e non può in alcun modo essere subordinato a esigenze di bilancio. Anche in virtù del protocollo firmato poche settimane fa con il Miur ci siamo mossi subito perché il bambino di Padova avesse la possibilità di iniziare l’anno scolastico al pari dei suoi compagni, unico aspetto davvero importante in tutta questa vicenda”. Il protocollo firmato con il ministero dell’Istruzione, infatti, mira ad attuare azioni comuni volte a favorire e garantire l’inclusione scolastica degli alunni e degli studenti con disabilità visiva.

“L’obiettivo fondamentale del protocollo è quello di offrire al Miur un interlocutore unico ed autorevole - si legge nella nota - a rappresentanza dell’intera gamma delle prestazioni di sostegno necessarie a garantire il raggiungimento della piena inclusione delle persone con disabilità visiva. Oltre a essere un diritto inalienabile della persona, sancito dalla Dichiarazione universale dei diritti umani dell'Onu e affermato dalla Costituzione Italiana, il diritto allo studio è cruciale per le persone cieche e ipovedenti, per le quali l’istruzione è uno strumento essenziale attraverso il quale raggiungere emancipazione, inclusione sociale e uguaglianza È perciò fondamentale che lo Stato si faccia garante di questo diritto anche verso i disabili visivi, mettendo a loro disposizione tutti i mezzi necessari”.

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