25 maggio 2022 ore: 17:11
Disabilità

Se non resta altro, c’è sempre l’amore

di Antonella Patete
“Bisognerebbe avvisarli” di Jole Bevilacqua (Morellini) affronta il tema della demenza senile, del ricordo che piano piano svanisce, del rapporto genitori-figli
libro bisognerebbe avvisarli

«Non mi ricordo come sono arrivata in questa grande casa piena di luce, insieme a tutta questa gente che è sì gentile, ma non mi fa compagnia». A vegliare sull’anziana donna affetta da demenza senile c’è una donna più giovane. È graziosa e ha gli occhi chiari. È sua figlia. Fa domande e racconta storie che dovrebbero riallacciare il filo spezzato dei ricordi. È dolce, ma quando la donna più anziana si confonde, sospira e si spazientisce. La madre allora si ritira in un luogo irraggiungibile, come se tirasse giù una saracinesca. C’è proprio il rapporto tra queste due donne al centro del romanzo “Bisognerebbe avvisarli”, di Jole Bevilacqua, insegnante d’italiano in pensione, specializzata in pedagogia speciale. Un rapporto che riesce a riannodarsi grazie a un album di fotografie, che aiuta entrambe a fare i conti con il proprio passato e la comune passione per il disegno, che ha sempre caratterizzato la loro relazione. Due donne alle prese con il proprio dolore, due stagioni della vita diverse e un unico ponte, l’amore. (A. P.)

(La recensione è tratta dal numero di aprile di SuperAbile INAIL, il mensile dell’Inail sui temi della disabilità)

Cerca nella sezione libri