28 giugno 2022 ore: 11:36
Disabilità

Un amore sbocciato tra le corsie d’ospedale

di Michela Trigari
Emily Houghton, al suo esordio letterario, firma “Accanto a te” (Sperling & Kupfer): un racconto di vite spezzate, ma anche di rinascita e di speranza
cover Accanto a te

Una tenda sempre chiusa tra due letti dell’ospedale St. Francis di Londra separa due giovani: Alfie, rimasto gravemente ferito nell’incidente in cui ha perso due amici e una gamba, ed Alice, ricoverata per un’ustione al volto a causa dell’incendio divampato nell’edificio in cui lavorava. Vite spezzate, a cui si aggiunge la difficoltà di accettare la nuova condizione. Intorno gli altri compagni di stanza, pazienti come loro. Ma piano piano tra i due si instaura un dialogo, fatto di lunghe chiacchierate notturne, di battute complici e di pensieri mai confessati. «Perdere una parte di sé è difficile. Mi ci sono volute settimane prima di riuscire a guardare la mia ferita senza voler vomitare, gridare o piangere. A volte anche tutte e tre le cose insieme. Migliora. È un processo lungo e doloroso, ma ti assicuro che con il tempo migliora», dice lui. Ma Alice si sente «orrenda e sfigurata», imprigionata in un «corpo inutile e disgustoso». Per questo non si è mai fatta vedere da Alfie. Un racconto di guarigione e speranza, di connessioni sbocciate nei luoghi – e nei momenti – più inaspettati. Una di quelle storie d’amore che si leggono solo sui libri o si vedono solo nei film. L’autrice è al suo romanzo d’esordio. 

(La recensione è tratta dal numero di maggio di SuperAbile INAIL, il mensile dell’Inail sui temi della disabilità)

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