7 agosto 2020 ore: 10:00
Famiglia

Bambini senza famiglia: Mario trova casa (almeno per un po’)

di Antonella Patete
Va a buon fine l’appello diffuso dalla Rete delle MammeMatte per un bambino di sei mesi con una grave disabilità lasciato in ospedale, alle cure di medici e infermieri. Ora ha trovato una famiglia ponte, che lo accoglierà fino a che non si troverà la famiglia perfetta per lui
MammeMatte, logo

ROMA  Ha trovato una famiglia che lo accoglierà in affido temporaneo Mario (il nome è di fantasia), il bambino di sei mesi con una grave disabilità che viveva in ospedale, perché i suoi genitori non riuscivano a prendersi cura di lui e di cui abbiamo dato notizia nelle scorse settimane sulle pagine di questa agenzia. A raccontarlo è la Rete delle MammeMatte, che aveva lanciato l’appello per un affido o un’adozione attraverso Redattore Sociale e i propri canali social. A rispondere sono stati in tanti: “Tante le condivisioni, tante le mail ricevute, tante le famiglie che hanno condiviso l’appello, tante le famiglie, formate per l’affido e non, con le quali abbiamo parlato – chiarisce Karin Falconi –. Tra queste famiglie c’erano loro: Maria e Giuseppe (si chiamano proprio così) che, con i loro 4 figli, hanno seriamente pensato di poter accogliere Mario. Quindi, dopo un lungo colloquio con i giudici del Tribunale per i minorenni, sono pronti, e un po’ spaventati, ad accogliere questo cucciolo che ha infinitamente bisogno di una famiglia”.

La famiglia ponte

“Insieme ai nostri quattro figli siamo la famiglia che accoglierà il piccolo Mario, ci sentiamo emozionatissimi – dice la futura mamma, Maria –. Ammetto che siamo anche un po' spaventati ma, come diciamo sempre, cerchiamo di vedere il bambino, non la sua disabilità. La culla è già a casa. Anche i vestitini. Sono indecisa se usare la fascia o il marsupio. Non vedo l'ora di andare a prenderlo, chissà come sarà! Sembra che sia molto piccolo, pesa solo 4.500 kg”. Maria e suo marito Giuseppe sono una coppia affidataria di lunga esperienza. Lui insegnante, lei mamma a tempo pieno, sono già alla terza esperienza come “famiglia ponte”, cioè come famiglia affidataria formata e supportata per garantire, con un brevissimo preavviso, la cosiddetta pronta accoglienza a minori piccolissimi, limitando la permanenza in ospedale ed evitando l’inserimento in una struttura residenziale. Ad aiutarli ci sono i nonni paterni, a loro volta genitori di sette figli, che da sempre sostengono la coppia nel percorso di affido.

Tanto entusiasmo e un pizzico di incoscienza

“Tra me e mio marito io sono quella più incosciente, che si lancia, lui è più razionale e riflessivo, all’inizio dice sempre di no. Poi però è quello che s’innamora prima – sottolinea Maria. – E i miei figli? Degni figli di una mammamatta! Quando eravamo in macchina per andare a fare il colloquio al Tribunale per i minorenni, mio marito e io eravamo abbastanza spaventati e parlavamo fitto fitto tra di noi. A un certo punto si sente una vocina acuta che arriva da dietro e ci chiede: ma se malato e solo in ospedale ci fosse stato uno di noi? Molti dubbi si sono dissipati in quel preciso istante – conclude Maria –. Ora noi lo accoglieremo per un periodo, con tutto l’amore che abbiamo, speriamo di stargli simpatici”.

Una rete per i bambini senza famiglia

Dal 2017 le MammeMatte sono riuscite e trovare una casa a 110 minori con bisogni speciali, facendo da ponte tra le famiglie e i tribunali. Si tratta di bambini definiti dagli stessi operatori come “difficilmente collocabili”, perché hanno dai 9 anni in su, hanno fratelli e sorelle, presentano gravi disabilità, sono istituzionalizzati da anni o sono vittime di maltrattamenti e abusi. Attualmente il progetto conta su una rete di 1.700 famiglie presenti sull’intero territorio nazionale.

Per maggiori info su Mario e sugli altri bambini in cerca di famiglia: www.affidiamoci.com e/o scrivere a karin@affidiamoci.com o a mamadallapartedeibambini@gmail.com. Telefono: 339.8322065 (Karin) o 331.7910854 (Emilia)

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