3 settembre 2020 ore: 13:58
Disabilità

Rientro a scuola e disabilità, “un anno importante: Fish scrive alle famiglie

Il presidente Falabella si rivolge ai genitori: “È possibile che futuri nuovi contagi possano riportarci alla didattica a distanza, così come appare certo che vi saranno inevitabili cambiamenti logistici e di assetto organizzativo: Fish sosterrà ogni azione necessaria. Serve l’aiuto di tutti, nessuno escluso”
mani bambino a scuola

ROMA - “La Federazione sosterrà con fermezza ogni azione necessaria per superare le difficoltà che si dovessero manifestar”: è la promessa che Vincenzo Falabella, presidente della Fish, rivolge ai genitori degli alunni e degli studenti con disabilità, ai quali ha inviato una lettera, in vista della riapertura delle scuola. Un obiettivo verso il quale Fish tende da mesi: “Anche e soprattutto durante l’estate la federazione – scrive Falabella - con il supporto di tutte le organizzazioni aderenti, ha operato incalzando e sollecitando costantemente le istituzioni sugli aspetti che riguardano direttamente i nostri figli e cioè: venga garantita l’apertura delle scuole a tutte le alunne e gli alunni! Sono stati mesi impegnativi, intensi e convulsi di costante interlocuzione con il governo e con il ministero dell’Istruzione”.

In particolare, “il gruppo interno della Federazione che si occupa di inclusione scolastica si è continuamente confrontato con tutte le associazioni aderenti per elaborare proposte e soluzioni operative, base ineludibile di ogni fruttuoso confronto con le Istituzioni – continua Falabella - La sfida posta dalla pandemia Covid costringe a ripensare, spesso radicalmente, spazi, prassi, abitudini per tutelare i nostri figli e i gli operatori dal potenziale contagio. La determinazione e la lucidità devono accompagnarsi alla coesione, collaborazione, unità e solidarietà”.

Ben conoscendo il valore inclusivo della scuola, “la nostra Federazione, e con essa le organizzazioni che la rendono così viva, ha il dovere civico di garantire il massimo della collaborazione alle istituzioni e contemporaneamente conserva la responsabilità morale di vigilare affinché i diritti delle alunne e degli alunni con disabilità abbiano stessa dignità ed attenzione dei coetanei. In questi ultimi mesi abbiamo assistito ad un ampio dibattito sulla riapertura delle scuole che ha generato perplessità, paure, timori. È importante ora più che mai porre attenzione alla giusta e corretta informazione – continua Falabella - raccogliere le segnalazioni dei singoli, delle famiglie, delle associazioni, accantonando ogni polemica e ogni rivendicazione che possa distrarre l’attenzione dall’unico importante obiettivo in questo momento: aprire le scuole in piena sicurezza e consentire la ripresa della didattica in presenza pur con i dovuti e necessari adattamenti”.

Lo sguardo verso il futuro è pieno di fiducia ma anche di lucidità e consapevolezza: “È possibile che futuri nuovi contagi possano riportarci alla didattica a distanza, magari in via temporanea – osserva Falabella - Così come appare certo che vi saranno inevitabili cambiamenti logistici e di assetto organizzativo, che nel possibile verranno monitorati, affrontati e auspicabilmente risolti al meglio”. Se questo dovesse accadere, “facendo tesoro di quanto accaduto durante il periodo di lockdown, occorrerà rafforzare il sistema di didattica a distanza attraverso il coinvolgimento pieno e totale degli insegnanti curriculari, di sostegno e degli assistenti per l’autonomia e la comunicazione che dovranno attivarsi, grazie ad una attenta programmazione dei singoli dirigenti scolastici, per evitare l’interruzione dell’attività formativa. La Federazione – assicura Falabella - sosterrà con fermezza ogni azione necessaria per superare le difficoltà che si dovessero manifestare”.

Di qui, l'appello alle famiglie: “Serve l’aiuto di tutti, nessuno escluso. La scuola e la famiglia devono parlarsi, incontrarsi, collaborare. Una società aggressiva, orientata a esaltare l’interesse individuale a discapito della comunità, rischia di accentuare le diseguaglianze. A farne le spese sono soprattutto i nostri ragazzi e le nostre ragazze. La nostra società ha bisogno di ascolto, di dialogo, di rispetto e di maggiore fiducia. E la fiducia comincia dalla famiglia per poi passare dalla scuola che diviene speranza, sempre, ovunque e rappresenta la finestra di opportunità per il futuro dei nostri figli. Per questo – conclude - dobbiamo essere coesi per renderla più forte ed efficace perché l'educazione non si impone, matura in noi con la partecipazione attiva nella scuola, nella famiglia, nella società, con la riflessione e con il dialogo. È con questo messaggio che auguro e auspico per tutte le studentesse e gli studenti, per tutte le nostre alunne e alunni con disabilità, un buon e sereno inizio anno scolastico. Lo stesso augurio giunga anche a tutti i dirigenti scolastici, insegnanti e a quanti a qualsiasi titolo operano nel mondo della scuola”.

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