6 agosto 2020 ore: 16:28
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Libano. Sant'Egidio: "Luogo di democrazia e dialogo, va difeso"

La Comunità di Sant'Egidio esprime il suo dolore per la tragedia che ha colpito la città di Beirut, testimoniando tutta la sua vicinanza ai familiari delle vittime. Già attivata per fornire soccorso ad anziani e famiglie
Foto: Agenzia Dire Beirut dopo le esplosione al porto (Agosto 2020)

La Comunità di Sant'Egidio esprime il suo dolore per la tragedia che ha colpito la città' di Beirut, testimoniando tutta la sua vicinanza ai familiari delle vittime della terribile esplosione e ai numerosi feriti. Cosi' scrive l'organizzazione in una nota, ricordando di essere presente nella capitale libanese e di essersi già attivata per fornire soccorso ad anziani e famiglie colpite dall'esplosione di martedì 4 agosto.

Secondo i responsabili, e' stato colpito il cuore di un paese, con cui da molti anni Sant'Egidio ha stretto un legame di grande significato e che considera un luogo privilegiato di dialogo interreligioso, di convivenza tra diversi e di cultura della pace. Il Libano - come diceva Giovanni Paolo II - "e' un messaggio". Messaggio di possibile coabitazione tra religioni, culture e popoli diversi. E' un messaggio ancora piu' significativo in questo momento in cui, a causa della pandemia, si e' capito meglio che non ci si salva da soli, ma "bisogna remare insieme per vincere il male", secondo la significativa espressione di papa Francesco.

Il Libano - continua la Comunita' - dev'essere preservato con ogni sforzo come spazio di democrazia, pace e dialogo nel turbolento e lacerato Medio Oriente.

Secondo Sant'Egidio i corridoi umanitari, che dal 2016 hanno portato proprio dal Libano oltre 2 mila profughi siriani, hanno permesso di apprezzare ancora di piu' questo Paese, fondamentale per l'equilibrio del Medio Oriente, per la sua disponibilita' a collaborare a questo grande programma umanitario.

(DIRE)
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