8 marzo 2017 ore: 15:59
Società

8 marzo, a Bologna le donne in piazza e gli uomini pensano ai figli

Successo per lo sciopero delle donne. Tante le testimonianze alla manifestazione ni piazza Maggiore. Partecipazione anche da parte degli uomini che hanno gestito per tutta la mattina l’angolo dedicato ai bimbi

BOLOGNA – Mentre le donne, “tantissime”, hanno scioperato, parlato, portato le loro testimonianze alla manifestazione di piazza Maggiore a Bologna, questa mattina, gli uomini non solo hanno partecipato, ma hanno gestito per l’intera mattinata l’angolo dedicato ai bimbi. Insomma, “lo sciopero è stato un successo, la piazza non è mai stata zitta”, spiega Paola Rudan di Non una di meno. Fino a ieri sera, tra nidi, scuole, fabbriche, uffici pubblici, cooperative, le adesioni allo sciopero delle donne, tra Bologna e provincia, erano circa una settantina, “ma ora abbiamo una lista di 15 fogli”, cantano vittoria le organizzatrici, che non si fermano e alle 18, ripartiranno con una nuova manifestazione, dove sono attesi quelli che sciopereranno nelle ore finali dei turni. Di numeri non se ne possono fare, racconta ancora Ruden, “perché per tutta la mattina c’è stato un cambio costante, ma a un certo punto la piazza era piena fino a metà”. A prendere la parola sono state le educatrici del pubblico e del privato, che “hanno spiegato come il precariato ostacoli l’educazione”, le migranti “che hanno raccontato storie di violenze e rivendicato la cittadinanza per i figli nati o cresciuti in Italia”, donne che si sono scagliate contro l’obiezione di coscienza che ostacola la legge sull’aborto. Insomma, lo sciopero “è andato benissimo – conclude Rudan – alla faccia di tutti i detrattori”. 

Il sindacato Usb, intanto, comincia a diffondere i primi dati delle adesioni allo sciopero. In particolare, segnala adesioni in Regione, Comune di Bologna, Città metropolitana, Inps, nelle scuole, nelle cooperative sociali, alle agenzie fiscali, BolognaFiere, oltre che in alcune fabbriche metalmeccaniche, tra le quale la Titan e Magneti Marelli. E ancora nei trasporti ferroviari anche regionali, nel trasporto pubblico locale “con il 50% delle adesioni alla Tper di Ferrara e l’80% di adesioni alla Seta di Modena, nel settore assicurativo”. All’Aeroporto di Bologna, segnala Usb, “denunciamo l’utilizzo spregiudicato e irregolare delle precettazioni delle lavoratrici e lavoratori che volevano aderire allo sciopero di oggi”. Il sindacato, da parte sua, partecipa portando uno striscione che parla della “rivendicazione del diritto al welfare universale, al reddito sociale, alla casa, al lavoro e alla parità salariale, questo per riaffermare l’autodeterminazione delle donne su lavoro, salute, affettività, diritti, spazi sociali e politici”. (Dire)

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