10 novembre 2016 ore: 12:31
Disabilità

"Dopo di noi", via libera delle regioni al riparto di 90 milioni

Via libera dalla conferenza delle regioni ai fondi per l'assistenza per persone con disabilita' grave previste nel ddl sul 'Dopo di noi': si tratta di 90 milioni per il 2016. Il presidente Bonaccini "Uno strumento fondamentale"
Dopo di noi, disabilità - Padre bacia figlio autistico

ROMa - Via libera dalla conferenza delle regioni ai fondi per l'assistenza per persone con disabilita' grave previste nel ddl sul 'Dopo di noi': si tratta di 90 milioni per il 2016. "Sono profondamente soddisfatto per il via libera che la Conferenza delle Regioni ha dato oggi, all'unanimita', al decreto sul Fondo per l'assistenza alle persone con disabilita' grave prive del sostegno familiare, noto come Fondo 'Dopo di Noi'", dichiara il presidente Stefano Bonaccini, commentando l'intesa che le Regioni si apprestano a dare in Conferenza Unificata. "Si tratta di 90 milioni di euro destinanti alle Regioni per l'anno 2016. E' uno strumento fondamentale per sostenere progetti individuali per le persone con disabilita' gravi, definendo gli specifici sostegni necessari, a partire dalle prestazioni sanitarie e sociali nell'ambito di progetti che saranno definiti con la piu' ampia partecipazione possibile del disabile. Per questo motivo- prosegue Bonaccini- credo che sia da sottolineare soprattutto il percorso programmato di accompagnamento verso l'autonomia e l'uscita dal nucleo familiare di origine, anche attraverso soggiorni temporanei al di fuori della famiglia. Cosi' come e' importante per coloro che sono privi del sostegno familiare, prevedere residenzialita' che guardino anche a diverse modalita', inclusa l'abitazione di origine, gruppi-appartamento o soluzioni di co-housing che mettano al centro la tutela del diritto della persone disabile. E' un passo importante-conclude Bonaccini- che rende piu' sostenibili gli interventi di welfare gia' attivati nelle diverse Regioni".

Ecco la ripartizione del fondo fra le Regioni: Abruzzo (2,2%) 1.980.000 euro. Basilicata (1,0%) 900.000 euro. Calabria (3,4%) 3.060.000 euro. Campania (10,1%) 9.090.000 euro. Emilia Romagna (7,3%) 6.570.000 euro. Friuli Venezia Giulia (2,0%) 1.800.000 euro. Lazio (10,1%) 9.090.000 euro. Liguria (2,5%) 2.250.000 euro. Lombardia (16,7%) 15.030.000 euro. Marche (2,6%) 2.340.000 euro. Molise (0,5%) 450.000 euro. Piemonte (7,2%) 6.480.000 euro. Puglia (6,9%) 6.210.000 euro. Sardegna (2,9%) 2.610.000 euro. Sicilia (8,6%) 7.740.000 euro. Toscana (6,1%) 5.490.000 euro. Umbria (1,5%) 1.350.000 euro. Valle d'Aosta (0,2%) 180.000 euro. Veneto (8,2%) 7.380.000 euro. (DIRE)

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