11 settembre 2015 ore: 18:03
Immigrazione

"L’essere umano non ha frontiere": anche i romani in marcia a piedi scalzi

Partita dal centro Baobab la marcia delle donne e degli uomini scalzi. Circa un migliaio di persone stanno partecipando all’iniziativa. “Siamo qui per dimostrare la nostra vicinanza a chi fugge da condizioni di vita disumane”
Marcia degli scalzi, uomini a piedi nudi
Marcia degli Scalzi Roma 2

- ROMA - “L’essere umano non ha frontiere, a piedi scalzi senza barriere”; “Siamo tutti uguali con i piedi e con le mani”; “Razzista guarda quanti siamo”. Con questi slogan è partita dal centro Baobab di via Cupa a Roma la marcia delle donne e degli uomini scalzi. Circa un migliaio di persone stanno partecipando all’iniziativa lanciata dai giorni scorsi dal festival del cinema di Venezia. In testa al corteo i rifugiati ospiti da mesi del centro di accoglienza gestito da volontari.

“E’ importante questo messaggio che stiamo gridando oggi, cioè che l’umanità è tutta uguale – afferma uno dei ragazzi, originario del Mali -. Per arrivare in Italia ho impiegato quasi un mese di viaggio. Ho lasciato a casa la mia famiglia ma non avevo scelta. E’ stato difficilissimo e pericoloso. Sono contento che oggi si dica finalmente che non siamo tutti clandestini”.

In marcia a piedi scalzi molti romani, alcuni esponenti politici ma anche volontari di associazioni: da Save the Children ad Amnesty International, fino al Medu. “Siamo qui per dimostrare la nostra vicinanza a chi fugge da condizioni di vita disumane. Vogliamo chiedere alla politica di abbattere i muri e le frontiere e pensare a una politica di accoglienza. E’ per questo che siamo scalzi come loro”. (ec)

Marcia degli Scalzi Roma 1
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