ALZHEIMER NON CI AVRAI
L’organo del corpo umano che invecchia più tardi di tutti gli altri è l’encefalo. Però, quando l’encefalo stesso invecchia male, arriva una brutta malattia: l’Alzheimer, ladra di cervelli.
Nelle società occidentali benestanti la durata della vita si è molto allungata e la ladra di cervelli arriva molto frequentemente a rubare a milioni di persone emozioni, ricordi, pensieri, affetti e persino quella entità spirituale che viene chiamata “Anima”.
Nel testo si mescolano divulgazione scientifica, qualche metafora, provocazioni umoristiche e riflessioni rassegnate ma non disperate, su come gli anziani, avendo molto meno da perdere, dovrebbero gradualmente abbassare la guardia, essere più avventurosi e vivere il loro presente nel modo migliore e più allegro possibile.
Con un’ultima soddisfazione: di far trovare alla ladra di cervelli (se dovesse arrivare) la cassaforte vuota.
Con “Alzheimer non ci avrai”, Scoppetta si avventura con successo in un territorio a lui estremamente congeniale: quello dello studio di una malattia debilitante, condito con l’esperienza e i saggi consigli, spesso ironici e sdrammatizzanti, di un luminare del settore neuropsichiatrico.