4 novembre 2016 ore: 17:19
Immigrazione

Bambini nelle aree di crisi, "La scuola è vita" arriva sui social

'La scuola e' vita'. Questo il titolo del video del viaggio realizzato dalla Giovane Amabasciatrice per l'Italia di Unicef Jovana Kusman tra i bambini siriani rifugiati nel campo di Za'atari in Giordania, nell'ambito della campagna #Emergency...

Roma - 'La scuola e' vita'. Questo il titolo del video del viaggio realizzato dalla Giovane Amabasciatrice per l'Italia di Unicef Jovana Kusman tra i bambini siriani rifugiati nel campo di Za'atari in Giordania, nell'ambito della campagna #EmergencyLessons condotta dall'organizzazione non governativa in collaborazione con l'Unione Europea. L'obiettivo e' quello di raggiungere, attraverso i social media, 20 milioni di persone in Europa, in particolar modo i giovani con meno di 25 anni in Grecia, Ungheria, Irlanda, Italia, Slovenia, Slovacchia e Regno Unito, invitati a supportare milioni di bambini e adolescenti che hanno interrotto il percorso scolastico a causa delle emergenze.

Jovana Kusman, 19 anni, scappata in Italia assieme alla sua famiglia quando ne aveva due, viene dalla Serbia, un Paese che conosce le conseguenze drammatiche della guerra su bambini e famiglie. Oltre 2,8 milioni i bambini siriani sfollati, 338.046 quelli sotto i 18 anni rifugiati in Giordania, di cui 105.680 hanno meno di cinque anni. Kusman e' entrata nel campo giordano e ha parlato con ragazzi e ragazze come Malak, sfuggita al quotidiano massacro siriano, e ha capito che solo restituendo un'opportunita' di istruzione ai bambini vittime della guerra si potranno creare oasi di pace. "Entrando nel campo, confrontandomi con le storie di tutti i bambini - dichiara Kusman - ho dovuto in un certo senso anche combattere i sentimenti contrastanti che mi portavo dentro da anni. Sia io che Malak abbiamo sentito i rumori delle bombe nella nostra vita, solo che io nella mia sfortuna sono stata fortunata a crescere in Italia, mentre alla fine della giornata lei e' rimasta nel campo tra la sabbia e con l'incertezza per il futuro".

La campagna #EmergencyLessons si propone di sensibilizzare l'opinione pubblica sulla necessita' di diffondere tra i ragazzi di tutto il mondo, soprattutto delle aree di crisi, la possibilita' di andare scuola, e lo fa attraverso le loro storie, ricordando come ancora oggi nel mondo, circa 1 bambino su 4 in eta' scolare (462 milioni) vive in uno dei 35 paesi colpiti da crisi, compresi i circa 75 milioni di bambini (di cui 16 milioni rifugiati) che hanno disperato bisogno di supporto per l'istruzione. (DIRE)

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