23 luglio 2018 ore: 14:59
Salute

Cannabis medica: la ministra Grillo rassicura i malati

La Ministra della Sanità Giulia Grillo risponde alla lettera aperta del Comitato Pazienti Cannabis Medica. Nuove partite del prodotto saranno acquistate nei Paesi Bassi ed è stato appena potenziato lo Stabilimento di Firenze. La soddisfazione dei malati: "Primo passo importante"
Cannabis terapeutica

BOLOGNA - La cannabis medica è sempre più difficile da trovare nelle farmacie italiane, avevano detto dieci giorni fa i malati riuniti nel "Comitato pazienti cannabis medica". L'allarme non è passato inosservato, e la risposta della ministra della Sanità Giulia Grillo è arrivata a stretto giro di posta. "Leggo con reale partecipazione le vostre legittime richieste - ha scritto Grillo - e rassicuro tutti i malati che faremo ogni sforzo affinché in tutte le farmacie torni disponibile la cannabis ad uso medico e possa essere garantita la continuità terapeutica alla quale avete diritto". Nella lettera, resa pubblica  dal Comitato, la ministra Grillo ha annunciato anche la possibilità di usare la cannabis medica "nella terapia del dolore in senso ampio", l'acquisto di una nuova partita di cannabis dal ministero della Salute dei Paesi Bassi e, per il futuro, un potenziamento dello Stabilimento Chimico Farmaceutico di Firenze, che in Italia si occupa in esclusiva della produzione.

Esulta il Comitato pazienti cannabis medica: ora la speranza è che le nuove forniture di cannabis medica arrivino il primo possibile nelle farmacie italiane. "Siamo molto orgogliosi che siano stati presi in considerazione tutti i temi da noi sollevati e che si muovano i primi passi per affrontare questa emergenza di cui il Ministero ha finalmente preso atto", scrivono i malati. "Quello di Giulia Grillo è un passo avanti importante - dichiara Elisabetta Biavati, presidente del Comitato - Abbiamo sperimentato la mancanza di cannabis medica già l'anno scorso e a gennaio. Non trovarla più nelle farmacie significa per noi dovere interrompere le terapie e, spesso, dover affrontare di nuovo dolori che ci rendono la vita insopportabile". I nuovi acquisti annunciati dal Ministero (250 chilogrammi di prodotto) si andranno a sommare ai 450 kg già concordati per il biennio 2018-2019. "E' una goccia nel mare ma è indiscutibile l'impegno della ministra Grillo sul tema - commenta Lorenzo Calvi, ricercatore, esperto di cannabis medica e punto di riferimento in Italia per centinaia di pazienti - Certo siamo ancora indietro rispetto a quello che succede all'estero. In Canada, paese con meno di 40 milioni di persone, la cannabis medica usata ogni anno tocca le 17 tonnellate, in Italia alcune stime parlano di 1,2 tonnellate". Il problema, rilevato dai malati e confermato anche dalla missiva scritta da Giulia Grillo, è la scarsa produzione interna. Il Ministero ha annunciato di avere appena "rafforzato le dotazioni dello Stabilimento Chimico Farmaceutico di Firenze", ma la produzione al momento non riesce comunque a rispondere alle richieste del mercato. A farsi avanti negli scorsi giorni è stata Coldiretti. L'apertura ai privati della produzione di cannabis medica potrebbe creare, è la stima degli agricoltori, un "reddito di 1,4 miliardi e almeno 10mila posti di lavoro dai campi ai flaconi". (Giovanni Stinco)

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