19 aprile 2018 ore: 12:35
Giustizia

Carcere, detenuti stranieri in calo. Antigone: "Nessuna correlazione con i flussi"

Negli ultimi dieci anni i detenuti stranieri nei penitenziari italiani sono diminuiti di 2 mila unità, sebbene la popolazione straniera residente sia passata da di 1,5 milioni nel 2003 a circa 5 milioni di oggi. “Ogni allarme è ingiustificato. Un grande bluff populista”. Pochi i mediatori culturali
Carcere, ombra di due uomini dietro sbarre - SITO NUOVO

ROMA - Diminuiscono i detenuti stranieri in Italia: sono 2 mila in meno negli ultimi 10 anni, sebbene la popolazione degli stranieri residenti in Italia sia aumentata. È quanto spiega il XIV Rapporto sulle condizioni di detenzione dell’associazione Antigone presentato oggi a Roma. Secondo l’ultimo report sulle carceri italiane dell’organizzazione, è tempo di smascherare il “grande bluff populista” perché “non c’è un’emergenza stranieri, non c’è correlazione tra i flussi di migranti – in vario modo e a vario titolo - in arrivo in Italia e i flussi di migranti che fanno ingresso in carcere”. I dati parlano chiaro: negli ultimi quindici anni, a partire dal 2003, nonostante la popolazione straniera sia più che triplicata, in termini percentuali c’è stata una riduzione di quasi tre volte del loro tasso di detenzione. “Se nel 2003 su ogni cento stranieri residenti in Italia (erano circa 1 milione e mezzo) l’1,16 per cento finiva in carcere - spiega il rapporto di Antigone -, oggi (che sono circa 5 milioni) è lo 0,39 per cento. Un dato straordinario in termini di sicurezza collettiva che mostra come ogni allarme, artificiosamente alimentato durante la campagna elettorale recente, sia ingiustificato. Rispetto al 2008 ci sono 2 mila detenuti stranieri in meno”. 

Tra i detenuti, le nazionalità straniere maggiormente presenti negli istituti di pena sono quelle del Marocco e della Tunisia (2.153 tunisini e 3.676 marocchini), mentre singolare è l’andamento dei dati che riguarda la comunità dei romeni. Negli ultimi cinque anni, spiega Antigone, i detenuti romeni sono diminuiti di oltre mille unità, mentre la popolazione residente in Italia è arrivata a superare il milione di presenze, con quasi 100mila persone in più rispetto al 2013. Tra gli stranieri, inoltre, c’è anche chi ha tassi di detenzione più bassi di quelli italiani. Se per i cittadini italiani il tasso di detenzione è dello 0,06 per cento, nel caso della comunità filippina, questo dato scelte allo 0,05 per cento. Tra i detenuti stranieri, inoltre, ci sono anche quelli che scappano dalle guerre. Dati molto bassi in termini assoluti. Secondo Antigone sono solo 144 i detenuti di origine siriana o afghana. Per Antigone, inoltre, i mediatori culturali nelle carceri italiane sono ancora pochi: in totale sono 223, ossia pari all’1,13 per cento ogni cento detenuti stranieri, ma nel caso di detenuti magrebini la percentuale scende allo 0,88 per cento. “Si tratta in molti casi di figure che non lavorano a tempo pieno - spiega Antigone -, sotto-pagate e non dipendenti ministeriali”.

© Riproduzione riservata Ricevi la Newsletter gratuita Home Page Scegli il tuo abbonamento Leggi le ultime news