5 giugno 2017 ore: 17:54
Ambiente

Clima, Galletti: “Persone e imprese Usa non seguiranno Trump”

“Che fare dopo il passo indietro di Trump sull’ambiente? Dobbiamo fare squadra sull’Italia, su tutta l’Europa e su gran parte dei Paesi che hanno firmato il protocollo di Parigi. La posizione americana sicuramente crea problemi, non avere gli americani nella squadra dell’accordo di Parigi sarà sicuramente un problema...

BOLOGNA – “Che fare dopo il passo indietro di Trump sull’ambiente? Dobbiamo fare squadra sull’Italia, su tutta l’Europa e su gran parte dei Paesi che hanno firmato il protocollo di Parigi. La posizione americana sicuramente crea problemi, non avere gli americani nella squadra dell’accordo di Parigi sarà sicuramente un problema. Ma noi andiamo avanti, l’Europa va avanti, la Cina va avanti, l’India e il Brasile vanno avanti, il mondo va avanti lo stesso. E sono certo che, alla fine, i cittadini e l’economia Usa non seguiranno Trump”. Lo dice il ministro dell’Ambiente, Gianluca Galletti, oggi a Bologna parlando a margine di una conferenza dell’azienda Bio-on sulle tecnologie per eliminare l’inquinamento di petrolio in mare. Sul fronte Usa, dunque, Galletti si dice sicuro che aziende e cittadini non seguiranno dal punto di vista ambientale il loro presidente: “Perché? Perché oggi – assicura il ministro – fare politiche ambientali ed economiche conviene: vuol dire rendere più competitive le proprie imprese. L’economia circolare è un affare per le imprese, non un onere. Noi continueremo su questa strada: investimenti in tecnologia e innovazione così come sull’educazione ai cittadini”.  

Galletti, così, ne approfitta per rilanciare tutto il G7Ambiente di scena nel fine settimana a Bologna: “Da Bologna – assicura il ministro – partirà un grande messaggio per tutto il mondo, Bologna vuole essere la capitale mondiale dell’ambiente. La strada è segnata, non solo sui cambiamenti climatici: qui parleremo di ecologia integrale, di come il degrado ambientale sia strettamente collegato al degrado urbano, di diseguaglianze. Abbiamo un dialogo – evidenzia ancora il ministro – con tutte le religioni del mondo che produrranno la carta di Bologna, che consegneremo agli altri ministri del G7. Parleremo della plastica a mare, un problema che affligge soprattutto il mare Mediterraneo, e parleremo di tutti i problemi collegati all’ambiente: non ci rendiamo nemmeno conto di quanti siano...”. (Dire)

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