2 agosto 2017 ore: 16:15
Salute

Conferenza nazionale sulle droghe: le associazioni diffidano il Governo

Antigone, Forum Droghe, Lega Italiana Lotta all’Aids (Lila), l’Associazione Luca Coscioni e la Società della Ragione hanno inviato una diffida al Governo per denunciare la mancata applicazione della legge sulle droghe per quel che riguarda la conferenza nazionale sulle droghe. L’ultima a Trieste, ben otto anni fa. “Decorsi i termini procederemo dinanzi alle competenti autorità giudiziarie”
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ROMA - Sono passati ormai più di otto anni all’ultima conferenza nazionale sulle droghe in Italia tenutasi a Trieste (e da molte associazioni contestata), eppure la normativa in merito stabilisce che debba tenersi ogni tre anni. A tenere il conto del ritardo cronico e a denunciare ancora una volta il disinteresse della politica sul tema sono le associazioni Antigone, Forum Droghe, Lega Italiana Lotta all’Aids (Lila), l’Associazione Luca Coscioni e la Società della Ragione che pochi giorni fa hanno inviato una diffida al governo per denunciare la mancata piena applicazione della legge sulle droghe. “Il Testo unico sulle droghe 309/90 prevede che ogni tre anni, il Presidente del Consiglio dei Ministri convochi una conferenza nazionale sui problemi connessi alla diffusione delle sostanze stupefacenti e psicotrope - si legge nella diffida -, alla quale invita soggetti pubblici e privati che esplicano la loro attività nel campo della prevenzione e della cura della tossicodipendenza. Le conclusioni di tali conferenze sono comunicate al Parlamento anche al fine di individuare eventuali correzioni alla legislazione antidroga dettate dall’esperienza applicativa”.

L’ultima conferenza nazionale, invece, si è tenuta a Trieste dal 12 al 14 marzo 2009, nonostante le ripetute sollecitazioni con interrogazioni e interpellanze parlamentari nonché appelli pubblici e incontri istituzionali promossi dalle associazioni che hanno presentato la diffida. “Da 8 anni manca quindi un momento di condivisione dei dati e di riflessione sugli effetti della legislazione sulle droghe rispetto alla salute e i diritti umani e civili dei consumatori - spiegano le associazioni -, alla sicurezza sociale e alla giustizia. Risulta quindi sempre più necessario convocare con urgenza una nuova conferenza nazionale sui problemi connessi con la diffusione delle sostanze stupefacenti e psicotrope per porre fine alla inadempienza all’obbligo di legge che dura da troppi anni”. Le associazioni, inoltre, rendono noto che “decorso inutilmente il termine di cui all’art. 3 comma 1 D.L.vo n. 198/2009, si procederà alla tutela dei diritti e degli interessi dei propri associati dinanzi alle competenti autorità giudiziarie”.

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