4 novembre 2014 ore: 11:22
Giustizia

Da Benin City all'Italia lungo il "Pipeline": vita quotidiana delle vittime di tratta

La fotografa Elena Perlino ha raccontato le donne nigeriane nel loro contesto ordinario a Torino, Genova, Roma, Napoli e Palermo. Tra chiese pentacostali, club etnici, strada e nei centri di detenzione temporanea, tutte le contraddizioni del percorso migratorio
Elena Perlino Pipeline 1 - Tratta nigeriane

"Pipeline". Foto di Elena Perlino

"Pipeline". Foto di Elena Perlino
Pipeline  1 - Tratta nigeriane

ROMA - “Pipeline” è un progetto fotografico portato avanti tra il 2006 ed il 2013 da Elena Perlino, membro dell’agenzia fotografica Picturetank di Parigi, che con questo lavoro ha voluto mostrare la realtà delle vittime di tratta in Italia provenienti da Benin City in Nigeria, la città da cui provengono circa l’80 per cento delle donne nigeriane costrette a prostituirsi.  Il titolo, che tradotto in italiano significa oleodotto, fa riferimento al modo in cui i giornali locali chiamano la rotta delle schiave sessuali.

"Pipeline". Foto di Elena Perlino
Pipeline 10 - Tratta nigeriane

La Nigeria in particolar modo è tra i primi otto paesi al mondo per numero di esseri umani coinvolti nella tratta, secondo i dati del Unodc (United nations office on drugs and crime), dove il ‘reclutamento’ avviene o per acquisto della ragazza direttamente dalla famiglia o per rapimento. Il  legame con  la maman, principale sfruttatrice, condiziona il lavoro sulla strada, garantisce il controllo sul pesante debito da rimborsare e genera l’impossibilità d`integrarsi. Il distacco dal luogo d’origine primo anello della catena di schiavitù e, al tempo stesso, unico contatto con il mondo e la cultura di provenienza, diventa il  primo passo verso la liberazione. Nel percorso d’affrancamento  dallo sfruttamento a scopo sessuale intervengono le unità di strada, i centri d’accoglienza e non ultimi i clienti stessi, il cui ruolo diventa duplice. Da una parte, infatti, essi alimentano il flusso delle donne nigeriane in Italia, dall`altra costituiscono spesso una risorsa per le donne nel difficile percorso di riscatto dallo sfruttamento. Sono state 30.146 le vittime di tratta di esseri umani registrate in Ue fra il 2010 e il 2012, di cui un quinto in Italia, conben6.572 casi secondo la commissaria uscente agli Affari interni e alla giustizia, Cecilia Malmstrom.

"Pipeline". Foto di Elena Perlino
Pipeline 8 - Tratta nigeriane

“Pipeline” vuole così raccontare per immagini le storie di queste donne costrette a prostituirsi, all’interno del loro contesto quotidiano in città come Torino, Genova, Roma, Napoli e Palermo. Le si vede ritratte tra chiese pentacostali, club nigeriani, sulla strada e nei centri di detenzione temporanea per mostrare la complessità e le contraddizioni che si celano dietro il percorso migratorio delle donne nigeriane nel nostro Paese, spesso fortemente voluto dalle famiglie d’origine. 

“Pipeline” si è aggiudicata la candidatura per il Magnum emergency fund, oltre al sostegno di Open society foundation.

Guarda la photogallery "Dalla Nigeria alle strade d'Italia, scatti sulla quotidianità delle schiave sessuali"

© Riproduzione riservata Ricevi la Newsletter gratuita Home Page Scegli il tuo abbonamento Leggi le ultime news