1 aprile 2015 ore: 16:45
Giustizia

De Biasi: "Chiudere gli Opg è stato un atto coraggioso"

La presidente della Commissione igiene e sanità del Senato: “Serve cultura per combattere il pregiudizio”. Il sottosegretario De Filippo: “Prefetture, sistemi sanitari, dipartimenti di salute mentale, magistratura devono saper collaborare nei prossimi giorni“

ROMA - "Per combattere il pregiudizio, lo stigma, la paura che qualcuno cavalca c'è un antidoto fondamentale che è la cultura. È molto più semplice avere paura, mentre è importante invece aprire queste strutture e fare in modo che il diritto mite prevalga e che la chiave non si butti via”. È quanto ha affermato Emilia Grazia De Biasi, presidente della Commissione igiene e sanità del Senato durante la conferenza organizzata oggi a Palazzo Giustiniani in occasione della chiusura degli Opg.
"È stato un atto coraggioso da parte del Parlamento e del governo - ha spiegato De Biasi -, del ministero della giustizia e del ministero della Salute. Si tratta dell'avvio di un percorso che porta con sé difficoltà, ma c'è un segreto che è quello di lavorare insieme. Se non avessimo fatto squadra  in questi anni, noi non ce l'avremmo fatta e ancora oggi avremmo potuto avere una proroga".

Per Vito De Filippo, sottosegretario alla Salute, la chiusura degli Opg è stato "un passo in avanti coraggioso con il quale dobbiamo fare i conti nei prossimi giorni - ha affermato -. Il governo delle questioni che si dovranno determinare a livello regionale è molto complesso. Noi speriamo che la stessa metodica messa in campo a livello nazionale si possa sviluppare anche a livello regionale". Per De Filippo, a livello locale serve una forte collaborazione tra tutti gli attori.
"Prefetture, sistemi sanitari, dipartimenti di salute mentale, magistratura devono saper collaborare nei prossimi giorni - ha ricordato il sottosegretario - perché è un processo che pretende questa governance".

Difficoltà che per il sottosegretario possono essere superate entro l'anno. "Siamo ad una decisiva svolta di questa storia molto negativa del nostro paese, che incoraggia chi ha fatto in tempo a fare le operazioni ad essere di buon esempio a chi ha qualche elemento di ritardo. Abbiamo deciso che il lavoro del comitato sarà ancora attivo nelle prossime settimane e nei prossimi mesi e spero che il 2015 sia l'anno di conclusione di una storia così triste e così difficile".

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