7 giugno 2018 ore: 12:00
Salute

Droghe: cannabis la più diffusa in Ue, preoccupano gli oppiacei sintetici

Secondo il rapporto dell’Osservatorio europeo sulle droghe di Lisbona, è ancora una volta la cannabis la sostanza illecita più diffusa. In calo le nuove sostanze psicoattive, ma preoccupano i danni per la salute. Diminuiscono i sequestri di eroina
Grafici droghe Osservatorio Lisbona 2016 - Cannabis

ROMA - È la cannabis la droga più diffusa in Europa: è la più sequestrata ed è anche la sostanza stupefacente che fa contare il maggior numero di reati contro le leggi sulle doghe. Al contrario, diminuiscono le nuove sostanze psicoattive, anche se aumentano i danni correlati. È quanto emerge da nuovo rapporto dell’Osservatorio europeo sulle droghe di Lisbona che fa il quadro dei consumi e dei trend delle sostanze stupefacenti in Europa analizzando i dati ricevuti dai paesi membri e per questo in larga parte riferiti al 2016. Secondo il rapporto, nel 2016 in tutta Europa sono stati messi a segno dalle forze dell’ordine oltre un milione di sequestri di sostanze illecite. Tra queste, la cannabis è la droga più sequestrata, con oltre il 70 per cento del numero totale di sequestri effettuati in Europa. Tre i paesi che riferiscono il maggior numero di sequestri e che insieme contano oltre il 60 per cento di tutti i sequestri di droghe nell’Unione europea: Spagna, il Regno Unito e la Francia. 

Il podio assoluto della cannabis. Secondo il rapporto, sono circa 17,2 milioni i giovani europei di 15-34 anni che hanno fatto uso di cannabis nell’ultimo anno  (Ue-28, Turchia e Norvegia) e circa l’un per cento di adulti europei (15-64 anni) ne fa un uso quotidiano o quasi. Numeri importanti che giustificano il fatto che la cannabis sia coinvolta in oltre tre quarti (il 77 per cento) degli 800 mila reati di consumo o detenzione di droghe segnalati in Europa nel 2016 per i quali è nota la droga primaria. La cannabis, però, è anche responsabile della maggior parte (ben il 45 per cento) dei nuovi ingressi in trattamento per tossicodipendenza in Europa (Ue-28, Turchia e Norvegia). Il numero di quanti si sottopongono a trattamento per la prima volta per problemi di cannabis, inoltre, è quasi raddoppiato negli ultimi dieci anni passando dai 43 mila del 2006 ai 75 mila nel 2016 per quei 25 paesi di cui si dispongono dati su entrambi gli anni. 

Grafici droghe Osservatorio Lisbona 2016 - Cannabis

Nuove sostanze psicoattive in calo. Nonostante negli anni passati siano state parecchio al centro della scena, nell’ultimo rapporto dell’Osservatorio di Lisbona, la piazza delle cosiddette Nps, le nuove sostanze psicoattive, risulta ridimensionata. Si tratta di sostanze che eludono i controlli antidroga internazionali e comprendono varie sostanze, tra cui cannabinoidi sintetici, oppiacei, catinoni e benzodiazepine. Secondo l’Osservatorio, le Nps “continuano a rappresentare una sfida considerevole dal punto di vista politico e della salute pubblica in Europa”, ma il numero totale annuo di nuove sostanze risulta “in calo rispetto agli anni di punta”. Il numero complessivo di queste droghe, però, rimane elevato. “Alla fine del 2017 l’Emcdda monitorava oltre 670 Nps (rispetto a circa 350 nel 2013)”. 

Grafici droghe Osservatorio Lisbona 2016 - oppiacei

Oppiacei sintetici, è allarme anche in Europa. Tra le nuove sostanze, destano particolare preoccupazione i nuovi oppiacei sintetici. Secondo l’Osservatorio, l’individuazione di queste sostanze da parte del sistema di allerta rapido è in crescita. Si tratta di sostanze di “elevata potenza, soprattutto se derivati del fentanil - spiega il rapporto -, che imitano gli effetti degli oppiacei di origine naturale ad esempio eroina e morfina”. Sostanze disponibili sul mercato in nuove forme, come spray nasali ad esempio. “Dal 2009 sono stati individuati in totale 38 nuovi oppiacei sintetici sul mercato europeo delle droghe (13 nel 2017) - si legge nel rapporto -. I derivati del fentanil, protagonisti dell’attuale crisi degli oppiacei negli Stati Uniti, sono oggetto di preoccupazione e vigilanza costanti in Europa. Queste sostanze, alcune delle quali molto più potenti della morfina, hanno rappresentato oltre il 70 per cento dei 1.600 sequestri stimati di nuovi oppiacei sintetici avvenuti nel 2016. Nel 2017 sono stati segnalati attraverso l’Ews dieci nuovi derivati del fentanil”.

Diminuiscono i sequestri di eroina. L’oppiaceo più diffuso in Europa, tuttavia, resta l’eroina che negli ultimi anni però ha fatto registrare un calo dei sequestri. “I mercati delle droghe in un certo numero di paesi europei hanno registrato una riduzione della disponibilità di eroina nel 2010/11, dato evidenziato da un calo generale dei sequestri dal 2009 al 2014 - spiega il rapporto , prima di stabilizzarsi nel 2015 e nel 2016. Tra il 2002 e il 2014 la quantità di eroina sequestrata nell’Unione europea è dimezzata, da 10 a 5 tonnellate, e si è stabilizzata negli ultimi anni, con 4,3 tonnellate registrate nel 2016”. È la Turchia il fronte dell’eroina che si dirige in Europa: “da sola sequestra più eroina di tutti gli altri paesi europei messi insieme, sebbene la quantità di eroina sequestrata in Turchia sia diminuita da 8,3 tonnellate nel 2015 a 5,6 tonnellate nel 2016”, chiarisce il rapporto. A diminuire, infine, è anche la purezza dell’eroina. “Dopo un periodo di rapido aumento dal livello minimo del 2012 - spiega il rapporto -, la purezza dell’eroina in Europa si è ridotta nel 2016 rispetto al 2015, mentre il prezzo è diminuito nell’ultimo decennio”. 

Grafici droghe Osservatorio Lisbona 2016 - Mdma

Amfetamine stabili, Mdma e Lsd in aumento. I dati raccolti dal rapporto dell’Osservatorio di Lisbona parlano chiaro: i sequestri di amfetamina e metamfetamina sono stabili. Nel 2016, gli stati membri hanno segnalato 34mila sequestri di amfetamina, pari a 5,7 tonnellate, e circa 0,5 tonnellate di metamfetamina. A crescere, invece, è la produzione di Mdma, “concentrata principalmente nei Paesi Bassi e in Belgio, con 11 laboratori di Mdma smantellati nell’Unione europea nel 2016, più del doppio del numero segnalato nel 2015”. Sebbene manchino i dati di alcuni paesi, secondo l’Osservatorio, il quantitativo di Mdma sequestrato nell’Unione europea è aumentato nel 2016 ed è stimato a 5,3 milioni di compresse e 295 chilogrammi di polvere di Mdma. Tra le altre sostanze, c’è da segnalare un aumento dei sequestri anche per l’Lsd. “Il numero complessivo di sequestri di Lsd è quasi raddoppiato dal 2010”.

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