13 gennaio 2012 ore: 16:25
Società

Emilia Romagna: sono 467 gli alunni con disabilità sensoriale, ma mancano sussidi e libri accessibili

Sono i dati raccolti dall’ufficio scolastico regionale nell’anno 2010-2011; 313 alunni hanno deficit uditivo, 141 deficit visivo, 13 sono sordociechi. Buona l'integrazione, ma ci sono difficoltà nella fornitura di libri di testo accessibili
BOLOGNA – Nelle scuole dell’Emilia-Romagna sono 467 gli alunni affetti da disabilità sensoriale. Il dato emerge da un’analisi condotta dall’Ufficio scolastico regionale per l’anno 2010-2011. Nel dettaglio, sono 313 gli alunni con deficit uditivo, 141 quelli con deficit visivo, a cui si aggiungono 13 sordociechi. L’analisi segue una disposizione con cui l’Ufficio scolastico regionale ha deciso di effettuare un monitoraggio sulle disabilità sensoriali, per identificare in particolare le situazioni in cui sono presenti più disabilità allo stesso tempo.

Nell’ambito della disabilità visiva sono stati calcolati 141 alunni con deficit visivo, di cui 22 con cecità assoluta, 9 con cecità relativa e 63 con ipovisione grave. Tra questi, 139 (66 solo nella scuola primaria) presentano una disabilità plurima. Secondo il documento dell’Ufficio scolastico, si tratta in alcuni casi di “situazioni di estrema gravità, talvolta collegate a problemi neonatali, altre a traumi, altre ancora a particolari sindromi” (come Charge, Goldenhar, Lowe e Williams). Vi sono inoltre “numerose situazioni che presentano fenomeni epilettici”. I casi di deficit uditivo sono invece 313, di cui 111 nella scuola primaria. Sono 127 le situazioni di pluridisabilità, di cui 45 nelle scuole primarie, anche in questo caso legate spesso a situazioni di estrema complessità. Gli alunni sordociechi, infine, sno 13: 5 nella città di Ferrara, 4 a Bologna e 4 a Rimini.

“L’esigenza di predisporre di dati e numeri specifici nasce da un’insufficiente analisi statistica nazionale nell’ambito della pluridisabilità sensoriale”, si legge nel documento. Da qui l’iniziativa dell’Ufficio scolastico regionale di effettuare un’indagine, svolta grazie anche alla collaborazione dell’Istituto regionale per ciechi “G. Garibaldi”. Fra i punti critici segnalati nel documento, c’è “il permanere di alcune difficoltà nella fornitura di libri di testo in formato accessibile e diversificato alle diverse caratteristiche degli alunni con deficit visivo”. Da indagare più a fondo anche le difficoltà di raccordo fra scuole, enti locali e Servizio sanitario nazionale “nell’assegnazione dei sussidi e degli strumenti necessari per alunni soprattutto con difficoltà visive”. (alessandra caputo)
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