5 dicembre 2014 ore: 13:50
Non profit

Ermelino, generale in pensione, volontario alla Lega del filo d’oro

Giornata mondiale del volontariato: le storie. Dalle tecniche per imparare a stare con una persona sordo cieca alla promozione dell’associazione, l’impegno della famiglia De Santis nella struttura di Osimo. "Subentra un affetto che va oltre il servizio di volontariato"
Volontaria alla lega del filo d'oro

- ROMA - Ermelino De Santis da tre anni è in pensione. Generale dell’Arma dei Carabinieri, al momento del congedo “volevo continuare a sentirmi utile”. Ascoltando i racconti del figlio, che svolgeva attività di volontariato al centro di Osimo della Lega del Filo d’oro, ha deciso di intraprendere anche lui l’esperienza di volontario. Oggi che il figlio, pur continuando a fare volontariato non può essere presente con la stessa costanza per ragioni di lavoro, Ermelino da tre anni e sua moglie da due ne hanno preso in qualche modo il testimone. E, per i ragazzi sordociechi, gli uomini e le donne della Lega del filo d’oro di Osimo, fanno sia volontariato indiretto (come il lavoro di promozione e amministrazione) sia volontariato diretto, quello che sta a contatto con gli utenti. Ermelino due volte a settimana li accompagna a fare musicoterapia o alle prove di teatro, per citare soltanto due delle attività di educazione e riabilitazione che l’associazione promuove. A volte portano i ragazzi sordo ciechi a mangiare fuori. “Una utente si è tanto affezionata a noi e nei prossimi giorni la invitiamo a casa. Subentra un affetto che va oltre il servizio di volontariato”.

Per saper stare insieme alle persone con disabilità multisensoriale i volontari sono adeguatamente preparati. “Il primo mese è dedicato alla formazione, poi una volta all’anno ci sono corsi di richiamo”. I responsabili della Lega del filo d’oro illustrano l’organizzazione e danno indicazioni sul modo corretto per comportarsi con l’utente. “Si usano delle tecniche – spiega De Santis – che hanno lo scopo di aiutare la persona sordo cieca a percepire cosa sta per accadere. Durante la formazione si fanno prove concrete, a coppie, ad esempio per constatare cosa si percepisce al buio”. Attraverso il comportamento del volontario e la posizione del suo corpo, la persona disabile decodifica la realtà del momento. “Sottobraccio, il gomito destro del volontario è appoggiato sul fianco sinistro dell’utente. Quando si fanno le scale il gomito si alza e lui percepisce che deve alzare il piede per salire. Lo stesso per scendere: il volontario scende di un gradino e il gomito si abbassa. Altre tecniche sono usate di fronte alle porte o per i passaggi stretti”.

Non manca, per Ermelino e sua moglie, quello che chiamano “il volontariato indiretto” a favore della Lega. “Quando occorre andiamo a presentare l’associazione”. Come oggi: i coniugi De Santis sono ad Ancona dove, in occasione della festa del cioccolato che sta per aprire i battenti, Confartigianato organizza una raccolta fondi per la Lega. L’estate scorsa la vacanza in Val di Sole, in Trentino, si è trasformata anch’essa in una occasione per prestare servizio: creando un ponte tra la Val di Sole e Folgaria dove gli utenti della Lega del filo d’oro erano in vacanza, Ermelino e sua moglie hanno preso contatti con il sindaco del piccolo centro in cui risiedevano e in breve hanno organizzato un concerto della banda del paese, “concerto molto partecipato”, i cui ricavi sono andati all’associazione.
“Pensavamo di dare tanto noi a questi ragazzi – dice il generale in pensione -, invece ci danno tanto loro, ci fanno crescere in continuazione. E, quando non ci chiamano, ci mancano”. (ep)

© Copyright Redattore Sociale