5 febbraio 2014 ore: 14:58
Economia

Giornata contro lo spreco, Adoc: ogni famiglia spreca il 7% della spesa

La stima dell'associazione: ogni famiglia, in media, spreca il 7% della propria spesa alimentare, pari a circa 480 euro l'anno, Ma rispetto a 5 anni fa, risulta in calo del 6%. A pagare dazio sono soprattutto i prodotti freschi (36%) e il pane (18%)
Cibo buttato

Cibo buttato

Roma - "Ogni famiglia, in media, spreca il 7% della propria spesa alimentare, pari a circa 480 euro l'anno, Ma rispetto a 5 anni fa, risulta in calo del 6%. A pagare dazio sono soprattutto i prodotti freschi (36%) e il pane (18%)". In occasione della prima Giornata nazionale contro gli sprechi alimentari, l'Adoc pubblica un'indagine sugli sprechi realizzati dalle famiglie.

"In questo momento di crisi e' assurdo pensare che il 7% di quanto si spende per la spesa alimentare vada sprecato, e' necessario investire sull'educazione alimentare- dichiara Lamberto Santini, Presidente dell'Adoc- a fine anno il conto di quanto si e' sprecato ammonta a poco meno di 480 euro, quasi l'equivalente di un mese di spesa, considerando che una famiglia composta da due adulti e un bambino spende in media 570 euro al mese per il proprio fabbisogno alimentare. Il 36% dei prodotti che si buttano sono quelli freschi, come latte, uova e carne, tra i prodotti piu' sprecati troviamo il pane (18%) frutta e verdura (16%) e prodotti in busta".

Il motivo principale per cui si spreca "e' l'eccesso di acquisto generico o per eccesso di acquisto per offerte speciali- rileva l'Adoc- va pero' detto che la percentuale di sprechi e' andata diminuendo nel tempo, basti pensare che 5 anni fa veniva gettato nel cassonetto il 13% circa della spesa. Uno dei tanti mutamenti delle abitudini d'acquisto da parte delle famiglie, sempre piu' orientate nel coniugare risparmio, tradizione e qualita'".

L'Adoc registra "un incremento dell'acquisto di prodotti a Km Zero pari al 17%, sia per un discorso legato alla territorialita' e alla qualita' che per ragioni di sostenibilita' ambientale. Ad oggi gli acquisti a Km Zero costituiscono il 9% della spesa annuale delle famiglie. Di pari passo sono cresciuti gli acquisti di prodotti equo-solidali (in crescita del 12%) e made in Italy (+32%), ossia tutti i prodotti DOP e IGP. Ad oggi il 4,5% della spesa viene destinato ai primi mentre per i secondi le famiglie destinano il 26,9% dell'intera spesa annua".

Un fenomeno "rilevante, cresciuto enormemente nel corso degli anni sono i Gas (Gruppi d'acquisto solidale). Negli ultimi anni- prosegue l'Adoc- sono aumentate del 20% le famiglie che, almeno una volta, hanno partecipato a tali gruppi d'acquisto, destinando in media il 5,6% della spesa alimentare. Segni di un'Italia che cambia, di consumatori e famiglie che 'investono' maggiormente sulla qualita' dei prodotti, che cercano nuove e piu' vantaggiose forme di risparmio e che non guardano piu' solo al prezzo ma anche alla "storia" dietro il prodotto, privilegiando aspetti quali la sostenibilita' del prodotto o dell'azienda produttrice".

Gli italiani, pero', non cambiano abitudini solo a tavola, ma anche al momento dell'acquisto. "Rispetto al 2001 la percentuale di famiglie che sceglie di fare la spesa presso i discount e' aumentata del 40%, a discapito dei super e ipermercati, mentre nell'ultimo biennio stiamo assistendo ad una ripresa dei mercati agroalimentari, in crescita del 12", conclude l'Adoc. (DIRE)

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