14 aprile 2015 ore: 11:12
Giustizia

I detenuti diventano chef: "Aperitivi galeotti" a Sollicciano

Giovedì 23 aprile i reclusi dell’istituto penitenziario fiorentino cucineranno insieme a chef qualificati per un aperitivo aperto al pubblico
Davide Dutto Carcere: detenuto mentre cucina

Carcere: detenuto mentre cucina

FIRENZE – Le cene galeotte arrivano al carcere di Sollicciano, dopo la felice esperienza al carcere di Volterra. Giovedì 23 aprile primo appuntamento con l’aperitivo galeotto. I detenuti parte del progetto (per ora 10, 5 uomini e 5 donne) saranno impegnati nella realizzazione di un aperitivo aperto al pubblico su prenotazione, supportati per questa prima serata – quattro gli appuntamenti in calendario – da Simone Cipriani del ristorante Il Santo Graal, chef giovanissimo ma già da tempo agli onori della cronaca quale firma fra le più interessanti del panorama cittadino grazie alla sua una cucina che unisce ricerca, qualità delle materie prime e grande creatività. Un impegno quello dello chef che, giusto sottolinearlo, avviene in maniera assolutamente gratuita.

Ma i veri protagonisti saranno ovviamente loro, i detenuti, che dopo essersi cimentati ai fornelli nella realizzazione di gustosi finger food da aperitivo saranno presenti in sala – lo splendido “Giardino degli Incontri” firmato dall'architetto Giovanni Michelucci, con spazi interni ed esterni ispirati alle suggestive opere dello spagnolo Antoni Gaudì – per occuparsi del servizio a buffet. E anche di quello dei vini, offerti dalla Fattoria Montellori di Fucecchio.

Ma non di solo cibo beneficeranno coloro che, per la cifra di venti euro (l'intero ricavato contribuirà al restauro del Battistero di Firenze) parteciperanno agli aperitivi di Sollicciano. Fra un piatto e l’altro si potrà ascoltare buona musica dal vivo, eseguita da ragazzi ospiti del carcere e iscritti al laboratorio musicale, alternata a letture da parte dei partecipanti al laboratorio di teatro: giovedì 23 aprile in particolare saranno protagonisti i brani dello scrittore fiorentino Marco Vichi, presente alla serata.

- Voluti da Unicoop Firenze, che oltre a fornire le materie prime necessarie assume i detenuti retribuendoli regolarmente, e dalla Direttrice della struttura penitenziaria Maria Grazia Giampiccolo, gli Aperitivi Galeotti sono possibili grazie all'imprescindibile apporto di Pantagruel – Associazione per i diritti dei detenuti Onlus (www.asspantagruel.org), la collaborazione del Ministero della Giustizia e della direzione della Casa Circondariale N.C.P Sollicciano, il supporto della delegazione fiorentina della Fisar e la supervisione artistica del giornalista Leonardo Romanelli.

 

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