25 giugno 2015 ore: 10:55
Società

Il coro gay coinvolge il pubblico: "emozioni condivise contro il pregiudizio"

"Prove d’Orgoglio": è la prova speciale di Komos, il coro gay di Bologna, che chiamerà gli spettatori a cantare. Avolio: "Il canto per noi è un dialogo”. Il 27 giugno la città ospita il Pride 2015, manifestazione per l’affermazione dei diritti Lgbt
Komos - Coro Gay di Bologna

Komos - Coro Gay di Bologna

Komos in concerto
Komos - Coro Gay di Bologna

BOLOGNA – Un concerto semiserio, una prova concertata: ‘Prove d’orgoglio’ è l’appuntamento con cui Komos, il coro gay di Bologna, si avvicina al Pride che il 27 giugno investirà la città. Giovedì 25 giugno, alle 21, alla Chiesa evangelica metodista di via Venezian – che ospita la sede dell’associazione – andrà in scena una prova speciale: “Volevamo fare qualcosa di diverso dal solito concerto – spiega Francesco Avolio, presidente di Komos –. Così, abbiamo pensato di coinvolgere il pubblico: chi ci verrà a vedere e ad ascoltare parteciperà al riscaldamento vocale. Poi, canterà con noi. Abbiamo scelto pezzi famosi: al segnale convenuto, il nostro direttore Nicola Mainardi chiederà a tutti di unirsi”. Qualche esempio? ‘Non ho l’età’ di Gigliola Cinquetti, ‘Almeno tu nell’universo’ di Mia Martini, il cavallo di battaglia ‘Over the rainbow’: “Tutte canzoni con un significato specifico. Perché il canto per noi è un dialogo, e con ‘Prove d’Orgoglio’ vogliamo renderlo ancora più coinvolgente. L’idea è quella di integrare la comunità Lgbt con il resto della comunità: il pregiudizio si combatte condividendo le stesse esperienze e le stesse emozioni”.


- Il titolo non è stato scelto a caso, per due motivi: “Noi siamo orgogliosi di quello che siamo, ma per alcune persone Lgbt è ancora molto difficile poter essere se stessi. Quando ti ritrovi a cantare davanti a tante persone, hai vinto la tua prova: puoi essere orgoglioso di te, perché hai vinto la tua battaglia”. Poi, ovviamente, il titolo rimanda al Bologna Pride del 27 giugno che annovera come organizzatore – tra gli altri – anche Komos: “Saremo in corteo con le nostre bandiere: celebreremo la nostra esistenza e rivendicheremo il diritto al rispetto e all’uguaglianza di fronte allo Stato e alla società”. Il Pride comincerà alle 14.30 al Parco del Cavaticcio, alle 16 partirà il corteo che per le 18 arriverà in piazza del Nettuno: interventi politici e live show, e si ricorderà anche il 35esimo anniversario della strage di Ustica, a cui il Pride 2015 è collegato, perché la manifestazione “parla anche di diritto alla verità e alla giustizia”, come ha sottolineato il presidente del Cassero Vincenzo Branà. Alle 21, sempre al Cavaticcio, concerto di Paola Turci. In chiusura, la festa all’Estragon: “Nel corso della serata ‘Prove d’Orgoglio sarà possibile acquistare i biglietti in prevendita per l’official party: non dimentichiamo che tutto il ricavato sarà utilizzato per sostenere la manifestazione”, precisa Avolio.

Komos, nato nel 2008, è stato il primo coro gay in Italia con solo voci maschili: “Oggi siamo poco più di una ventina – spiega il presidente –, ma dopo l’estate speriamo di aumentare: più siamo, più saremo chiassosi e di maggiore impatto”. (Ambra Notari)

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