12 gennaio 2012 ore: 15:30
Società

Istat: “Tecnologia per l’inclusione scolastica ancora poco utilizzata”

Più di un quarto le scuole primarie e secondarie di I grado ne sono sprovviste secondo l’indagine. Aumenta, invece, il numero di scuole che hanno ridotto il numero di barriere architettoniche
ROMA - Sono ancora più di un quarto le scuole primarie e secondarie di primo grado che non hanno postazioni informatiche adattate all’inclusione scolastica. È quanto riposta l’Istat nella sua indagine sull'integrazione scolastica degli alunni con disabilità nelle scuole per l’anno scolastico 2010/11. Secondo l’Istat, la percentuale di scuole sprovviste è maggiore al Sud con il 29,5% di scuole primarie e il 22,0% di scuole secondarie che non hanno questo tipo di postazioni, mentre la percentuale più bassa si riscontra al Centro con il 26,5% di scuole primarie e il 17,2% di scuole secondarie. Sono le scuole primarie dell’Emilia-Romagna e della Provincia autonoma di Trento ad essere le più dotate di postazioni informatiche adattate. Le scuole meno dotate, per entrambi gli ordini scolastici, invece sono in Valle d’Aosta. Molto elevata su tutto il territorio nazionale (circa un terzo) la percentuale di scuole nelle quali nessun insegnante di sostegno ha frequentato corsi specifici in materia di tecnologie educative per gli alunni con disabilità. Sono la Campania, la Valle d’Aosta e la Calabria a presentare la percentuale maggiore di scuole primarie nelle quali nessun insegnante di sostegno utilizza la tecnologia. Le ultime due hanno anche il numero più alto di scuole nelle quali nessun insegnante di sostegno utilizza la tecnologia per la scuola secondaria di primo grado.

Aumenta, infine, il numero di scuole primarie e secondarie di primo grado che hanno ridotto il numero di barriere architettoniche. Secondo l’Istat, è il Mezzogiorno ad avere la percentuale più bassa di scuole che hanno scale a norma (76,0% di scuole primarie e l’86,2% di scuole secondarie) e servizi igienici a norma (66,4% di scuole primarie e il 74,3% di scuole secondarie di primo grado). Al Nord, invece, la percentuale più elevata di scale a norma (86,0% di scuole primarie e 91,9% di scuole secondarie) e di servizi igienici a norma (83,8% di scuole primarie e 88,2% di scuole secondarie). Per quanto riguarda le scuole primarie è il Trentino-Alto Adige ad avere la percentuale maggiore di scuole con le caratteristiche architettoniche a norma (94,7% di scuole con scale a norma, il 78,8% di scuole con percorsi interni accessibili e il 72,0% di scuole con percorsi esterni accessibili), mentre i valori più bassi si trovano in Calabria (con il 51,0% di scuole con servizi igienici a norma, il 55,8% di scuole con percorsi interni accessibili e il 47,6% di scuole con percorsi esterni accessibili). Promossa a pieni voti per le scuole secondarie la Valle d’Aosta: nella regione il 100,0% delle scuole ha le scale e servizi igienici a norma, mentre la regione meno virtuosa è l’Umbria con il 57,8% di scuole con percorsi interni accessibili.
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