3 maggio 2018 ore: 14:23
Giustizia

Lazio, più di mille detenuti in eccesso. "Incentivare le alternative"

Il Garante regionale presenta i dati: 6.346 detenuti per una capienza degli istituti di pena di 5.257 persone. Sopra la media nazionale anche sui detenuti stranieri. Il 63% detenuti condannato in via definitiva

ROMA - "Al 29 aprile abbiamo 6.346 detenuti per una capienza degli istituti di pena di 5.257 persone. Abbiamo poco piu' di mille persone in eccesso rispetto alla capienza degli istituti. Il Lazio ha un tasso di sovraffollamento pari al 121%, che e' superiore a quello nazionale che e' del 115%, e questo deve farci riflettere". Sono i dati presentati oggi dal Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della liberta' della Regione Lazio, Stefano Anastasia, che ha illustrato la propria relazione sulle carceri, le residenze per l'esecuzione delle misure di sicurezza e il centro di permanenza per il rimpatrio degli stranieri.

"La popolazione detenuta nella Regione Lazio e' nuovamente in crescita dopo la riduzione significativa che c'era stata negli anni passati a seguito della condanna della Corte europea dei diritti umani, sia della popolazione detenuta in Italia che nel Lazio- ha spiegato- Ieri i consiglieri regionali Bonafoni (Lista Civica Zingaretti, ndr) e Capriccioli (+Europa) sono stati a Regina Coeli, dove hanno potuto verificare le condizioni di sovraffollamento perche' li' entrano decine se non centinaia di detenuti alla settimana". Ma il "triste" primato in questo senso spetta all'istituto penitenziario di Latina, che avrebbe 70 posti per i detenuti e ha un tasso di sovraffollamento che sfiora il 150%, il piu' alto nella regione".

Su come abbassare la pressione nelle carceri, Anastasia ha le idee chiare: "Le misure da adottare sono quelle che incentivino le alternative al carcere. Sia in fase cautelare, quindi evitando il ricorso al carcere prima del giudizio se non e' assolutamente necessario, sia nel percorso di reinserimento sociale, perche' sappiamo che tanti detenuti sono in carcere con pene medio piccole. Qui c'e' un grande ruolo della Regione e degli enti territoriali che devono potere sostenere i percorsi di reinserimento con politiche abitative e sociali".

Il 63% detenuti condannato in via definitiva. 
"Questo e' di conforto perche' in passato non era cosi' ma anche questo ci ricorda che ci sono tante persone che sono in esecuzione in carcere per pene di durata breve se non brevissima e li si puo' scommettere sull'alternativa al carcere", ricorda Anastasia. I detenuti in attesa di giudizio nel Lazio sono il 15%, mentre i condannati non definitivi sono il 22%.

"Nel Lazio siamo sopra la media nazionale anche sui detenuti stranieri, - aggiunge - con alcuni istituti che hanno piu' del 50%" rispetto alla capienza prevista: "Regina Coeli ma anche Civitavecchia, Viterbo e Rieti".

In calo ingressi in istituti pena per minori. "Gli ingressi negli istituti penali per minori sono stati in calo quest'anno e non sono stati molto elevati, cosi' come gli ingressi nel centro di prima accoglienza". Cosi' il Garante dei detenuti del Lazio, Stefano Anastasia, illustrando la sua relazione in Consiglio regiornale, in particolare sul dato relativo ai cosiddetti giovani adulti, cioe' ragazzi fino ai 25 anni che sono entrati negli Istituti penali per minorenni. "Diminuiscono i collocamenti nelle comunita' per minori nel Lazio- ha proseguito Anastasia- quindi dal punto di vista della devianza minorile, a dispetto di tante notizie enfatiche, ci sono segnali di minore recrudescenza del fenomeno". (DIRE)

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