27 settembre 2012 ore: 16:01
Giustizia

Le ragazze di Benin City si raccontano ricordando Favour e Loveth

Oggi pomeriggio storie e musiche della Nigeria in memoria delle connazionali uccise a Palermo. In città ci sono più di 500 nigeriane costrette a vendere il loro corpo per pagare “il loro debito” e riscattarsi dalla schiavitù
Elena Perlino Tratta Nigeriane - Foto 1
PALERMO – Storie e musiche della Nigeria in memoria delle connazionali  uccise a Palermo. Oggi pomeriggio, infatti, alle ore 18, presso le Scuderie Reali in viale Diana, l’evento è dedicato al ricordo di Favour e Loveth, le due ragazze nigeriane brutalmente uccise nei mesi scorsi, e per sensibilizzare la cittadinanza alle drammatiche condizioni di vita delle nuove schiave del sesso.
Il programma, ideato dal neonato 'Coordinamento antitratta Favour e Loveth', proporrà una immersione nella cultura nigeriana attraverso la letteratura, la musica e la danza della loro tradizione, e insieme, uno spaccato della loro 'nuova vita' attraverso le testimonianze di chi è riuscito a uscire dal giro.

A Palermo ci sono più di 500 nigeriane costrette a vendere il loro corpo per pagare “il loro debito” e riscattarsi dalla schiavitù; molte provengono da Benin City e giungono in Italia attraverso le carrette del mare o con documenti falsi in aereo, accompagnate dai loro carnefici, dalle mamam, che con la falsa promessa di un avvenire migliore si arricchiscono sulla loro pelle.
Favour Nike Adekunle e Loveth Eward avevano poco più di vent'anni e a Palermo c'erano arrivate con la speranza di costruirsi un futuro migliore. La prima si “vendeva” al parco della Favorita ed è stata trovata strangolata, il corpo bruciato, nei pressi di Misilmeri. Voleva sposarsi con un ragazzo palermitano e forse questo non è andato a genio a chi doveva sfruttare le sue prestazioni. Loweth è stata trovata morta vicino ad un cassonetto, tra sacchetti di spazzatura, in via Filippo Juvara, vicino al Palazzo di Giustizia. Il 'Coordinamento antitratta Favour e Loveth', costituito da oltre 20 associazioni, nel portare avanti la memoria delle due ragazze, si impegna attivamente nella lotta per la liberazione dalla schiavitù della tratta non solo nigeriana ma anche rumena, albanese. (set)
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