30 gennaio 2017 ore: 14:54
Immigrazione

Migranti, Pansa: serve impegno congiunto Europa-Africa

Una maggior solidarietà, un sistema efficace di ricollocamento e asilo e più collaborazione con Paesi coinvolti nei fenomeni migratori: le priorità nell'analisi di Alessandro Pansa, Direttore generale Dipartimento delle informazioni per la sicurezza

Napoli -  Una maggior solidarieta', un sistema efficace di ricollocamento e asilo, e piu' collaborazione con Paesi coinvolti nei fenomeni migratori. Questi, in sintesi, alcuni passaggi del lungo intervento che Alessandro Pansa, Direttore generale del Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza, ha tenuto a Napoli, in occasione del convegno interateneo 'Mediterraneo e migrazioni dall'Africa. Rischi e opportunita''.

"E' fondamentale un impegno congiunto, concreto e paritario di Europa ed Africa, che garantisca solidarieta', un sistema efficace di ricollocamento e di asilo, ed una piu' intensa collaborazione con i Paesi coinvolti, tanto per il rientro dei non aventi titolo, quanto per un'incisiva azione di contrasto al traffico di esseri umani", ha spiegato Pansa. "Dobbiamo lavorare insieme ai Paesi di origine e di transito dei migranti, riempendo di contenuti concreti e di impegni reciproci il Patto tra Europa e Africa, attraverso solidi e specifici partenariati con i singoli Stati africani, poiche' le cause delle migrazioni sono differenti in ciascun Paese, e differenti sono gli strumenti necessari per intervenire alla radice dei problemi. Forte di questa intuizione - ha ricordato - e' stata l'Italia a proporre in sede europea il Migration Compact, il cui cardine e' costituito da progetti di sviluppo e di investimento di lungo termine finalizzati ad incoraggiare un'armoniosa cooperazione tra continenti, agendo sulle cause profonde delle trasmigrazioni, e favorendo una piu' equa distribuzione della ricchezza".

"Ci stiamo adoperando - ha proseguito Pansa - per una strategia di risposta lungimirante, per un patto che restituisca al Mediterraneo la sua fisionomia di ponte naturale, che unisce l'area con il piu' alto numero di migranti (76 milioni in Europa, due in piu' che negli Stati Uniti, secondo gli ultimi dati disponibili, quelli del 2015), al corridoio continentale fra Golfo di Guinea e Golfo di Aden. E la centralita' del Mediterraneo e' uno dei temi prioritari della Presidenza italiana del G7".

Infine, da parte di Pansa, il monito a non "dividere arbitrariamente gli abitanti del pianeta fra quanti rientrano nei parametri della modernita', beneficiando delle sue tutele e del suo benessere, e quanti non li soddisfano. In realta', e' in atto un colossale trasferimento di ricchezza e di popoli su scala planetaria, che avviene a ritmi accelerati rispetto ai tempi di maturazione della modernita'". (DIRE)

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