5 giugno 2017 ore: 18:31
Ambiente

Migrazioni e cambiamenti climatici, “servono scelte condivise”

Parla Margherita Romanelli della onlus Gvc: “Le migrazioni dipendono anche dal cambiamento globale. Serve intervenire subito con fatti concreti, gestendo le migrazioni e cambiando i modelli di sviluppo. Trump sbaglia”

BOLOGNA – “La scelta di Trump di uscire dagli accordi di Parigi è scellerata: il cambiamento climatico è un processo che va affrontato globalmente e ogni decisione che riguarda l’ambiente va presa in maniera collettiva. Per fortuna altri Paesi hanno confermato l’impegno, ma servono azioni concrete”. A parlare è Margherita Romanelli di Gvc per l’evento “Acqua, terra e migrazioni ambientali” organizzato dalle onlus Gvg e Cospe oggi a Bologna in occasione della settimana di mobilitazioni cittadine “G7M – Ambiente alla base, non al vertice” (domenica e lunedì il capoluogo emiliano ospiterà il G7 dell’ambiente).  

L’incontro nasce dal desiderio di capire le connessioni tra cambiamento climatico e migrazioni: “Studi scientifici stanno analizzando questo nesso, che esiste. La migrazione economica, è chiaro, affonda le sue radici proprio nel cambiamento climatico”. Migliaia, milioni di persone per colpa del surriscaldamento globale perdono le terre, loro unica fonte di reddito, e si ritrovano costrette a spostarsi: chiaramente questo passaggio è più evidente in quei Paesi dove l’agricoltura è il settore più rilevante, che occupa anche il 60/70 per cento della popolazione. “Desertificazione, piogge improvvise, cambiamenti nella produzione agricola concorrono a determinare insufficienza alimentare e scarsità di reddito. Lasciare la propria terra non è una scelta facile: prima viene messa in atto tutta una serie di altre strategie, per tentare di tamponare il problema. Si attinge ai propri risparmi, si vendono i gioielli, si riducono i consumi, le spese sanitarie e quelle scolastiche. Talvolta si intaccano gli stessi asset di sussistenza, magari vendendo i propri capi di bestiame. Quando non ci sono altre vie d’uscita, non resta che migrare. Solitamente parte un membro della famiglia, con l’obiettivo di mandare le proprie rimesse a casa”.

E negli Stati che applicano maggiori restrizioni alle migrazioni, si sviluppa un circolo vizioso: se non è possibile emigrare, si parte alla ricerca di nuove risorse per sopravvivere, comportando così un ulteriore sfruttamento territoriale, dando luogo a conflitti sociali che possono sfociare in conflitti più gravi. Il risultato? La necessità di emigrare, per ragioni non solo economiche. Che fare allora? “Siamo in una fase molto preoccupante ed è necessario intervenire in maniera decisiva”, continua Romanelli. L’Ocse, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, ha stimato che nel 2050 ci saranno 4 miliardi e mezzo di persone che non avranno accesso all’acqua (complice l’esplosione demografica che dovrebbe portare a 9 miliardi il numero di abitanti sulla Terra entro il 2050). “Il surriscaldamento climatico non comporta solo problemi nell’approvvigionamento d’acqua, ma ne comporta anche un peggioramento a livello qualitativo. L’acqua più calda è più inquinata. Se aggiungiamo il fatto che l’intrusione salina sta minando le fonti d’acqua dolce, il panorama è tracciato: nel nostro futuro prossimo faremo fatica a sopperire ai nostri bisogni essenziali, cibo e acqua”. 

Romanelli suggerisce due strade: gestire le migrazioni e cambiare i modelli di sviluppo. “Il consumo e la produzione, come sono gestiti oggi, non sono ulteriormente sostenibili: in primis è necessario abbandonare il carbone”. Quanto alle migrazioni, “se non cominceremo a considerare questo fenomeno non come un problema ma come una possibilità, ne pagheremo le conseguenze. Su questo tema si fa troppa demagogia: la migrazione non deve fare paura, ma essere analizzata scientificamente in uno scenario globale. Se non agiamo subito, saremo costretti a lavorare in emergenza, con costi ancora più elevati”. (Ambra Notari) 

© Riproduzione riservata Ricevi la Newsletter gratuita Home Page Scegli il tuo abbonamento Leggi le ultime news