1 aprile 2015 ore: 15:59
Giustizia

Opg, basta ergastoli bianchi. Grasso: "Rems solo per i soggetti non dimissibili"

Il presidente del Senato alla proiezione del film "Il viaggio di Marco Cavallo", organizzato in occasione del superamento degli Ospedali psichiatrici giudiziari. “Si è voluto porre termine ad una situazione in cui i malati, oltre che della libertà, erano privati anche della speranza di un futuro"
Opg. Internato nella stanza

ROMA - "Le Rems serviranno a garantire assistenza soltanto ai soggetti dichiarati non dimissibili, dovendosi evitare che si trasformino in minimanicomi regionali". È quanto ha affermato Pietro Grasso, presidente del Senato della Repubblica, intervenendo alla proiezione del film "Il viaggio di Marco Cavallo" presso il Senato organizzato in occasione del superamento degli Ospedali psichiatrici giudiziari. "C'è ancora molto da fare, perché la sicurezza e la salute delle persone coinvolte siano tutelate in modo efficace - ha aggiunto Grasso -. Non solo in termini di strutture. È necessario un diverso approccio alla malattia mentale che sposti l'intervento pubblico dall'obiettivo del controllo sociale dei malati di mente alla tutela e alla promozione della salute, alla prevenzione. Da una presa in carico limitata al ricovero ospedaliero a una basata sui servizi territoriali di assistenza disponibili  24 su 24".

Secondo Grasso, la legge 81 del 2014 "ha il grande merito di ripristinare diritti umani sinora disattesi - ha affermato Grasso -, laddove stabilisce che sia le misure di sicurezza che i ricoveri nei Rems non possono protrarsi oltre il limite massimo fissato per la pena detentiva prevista per il reato commesso. Con ciò si è inteso abolire i cosiddetti ergastoli bianchi, una realtà inaccettabile per un paese che si voglia definire civile. Si è voluto porre termine ad una situazione in cui i malati, a differenza dei detenuti, oltre che della libertà erano privati anche della speranza di un futuro". Per Grasso, inoltre, il viaggio raccontato nel film, con i 4.418 chilometri percorsi in 13 giorni in 16 città "è stato un momento importante per parlare di questi temi - ha spiegato Grasso - e per far comprendere che chi nella follia ha compiuto un reato è anche una persona che soffre, che necessita di cure e che in primo luogo va restituita la dignità umana".

Durante l'incontro, inoltre, è stato letto anche un messaggio di Giorgio Napolitano, che da Presidente della Repubblica intervenne più volte sul tema.
"Sin dal 2011 ho denunciato l'estremo orrore dei residui ospedali psichiatrici giudiziari - si legge nel messaggio -, inconcepibile in qualsiasi paese appena appena civile e non posso che esprimere la mia soddisfazione per misure che vanno in direzione del rispetto pieno del dettato costituzionale. Spero vivamente che ogni regione eviti inadempienze e impropri slittamenti nel dare concreta attuazione a una norma ispirata  a valori di civiltà e di rispetto dei diritti umani". (ga)

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