Palermo, 1.200 pasti alla nuova mensa "Cittadella del Povero e della Speranza”
“Il vero miracolo sarà quello di vedere ritornare a sorridere tanti nostri fratelli” – ha detto l’arcivescovo Romeo. “Crediamo che questa sia oggi un grande momento per i poveri di questa città che non possono essere dimenticati – afferma Biagio Conte -. Grazie al contribuito di tutti noi ognuno di loro potrà essere messo nelle condizioni di riuscire a sentirsi frutto e parte di questa società. Con l’apertura di questo refettorio è stata posta una nova pietra dell’opera che proseguirà nei prossimi mesi con la costruzione di una chiesa, di un laboratorio di ceramica e di uno spazio dedicato all’insegnamento della lingua italiana. L’invito che rivolgo a tutti è quello di aprire il cuore a tutti coloro che bussano alla nostra porta, dando oltre al pasto anche l’ascolto, l’affetto e l’accoglienza necessaria per sentirsi uno di noi”. “Con questa intervento a sostegno della missione di Biagio Conte – sottolinea Carlo Papa, consigliere di Enel Cuore onlus -, Enel Cuore ribadisce nell’anno europeo della lotta alla povertà e all’esclusione sociale, il suo impegno per contrastare il disagio delle persone che vivono ai margini della società”.
La missione speranza e carità svolge da diverso tempo attività di accoglienza e assistenza, formazione e integrazione a favore delle persone che vivono in condizioni di povertà e disagio sia italiani che stranieri, questi ultimi la maggior parte provenienti da paesi in guerra. La “Cittadella del povero e della speranza” con i suoi 12 mila metri è una dei centri di accoglienza della missione più grandi perché in grado di accogliere circa 700 persone. L’area si caratterizza da diversi edifici, un tempo abbandonati e appartenenti all’ex caserma dell’aeronautica militare di via Decollati.
“Quella che un tempo era una struttura dove venivano depositati i mezzi militari – dice padre Pino della missione -, è diventata adesso un luogo di pace e comunione tra i popoli”. Dal 2002 sono stati realizzati, infatti, sei dormitori per uomini, un ambulatorio medico, un dormitorio per ammalati, un magazzino vestiario e uno dei viveri, un panificio, una sartoria e lavanderia, un laboratorio per fabbri e saldatori, una piccola falegnameria ed altre attività artigianali. Per progetti specifici di contrasto alla povertà Enel Cuore ha destinato tra il 2009 e il 2010 circa 3,7 milioni di euro. In questo ambito rientrano il progetto triennale “un cuore in stazione”; la realizzazione della nuova mensa del centro Astalli di Roma e la farmacia per l’Opera S. Francesco per i poveri di Milano. (set)