21 marzo 2018 ore: 14:46
Società

Palermo, cene a sostegno dei più poveri promosse dalla comunità islamica

Ahmad Francesco Macaluso (Coreis): "L'impegno per i più poveri della società, italiani e stranieri, deve essere necessariamente trasversale. L'intenzione che portiamo avanti già da alcuni anni è quella di sostenere le fasce più deboli, aprendo strade di interazione, collaborazione e confronto con le altre religioni”
Iniziativa multireligiosa, palermo
Iniziativa multireligiosa, palermo

PALERMO - Una cena insieme ai giovani della Zisa presso il centro Tau e un'altra ieri sera presso il centro diaconale valdese La Noce con le famiglie siriane, i minori stranieri e le ragazze nigeriane. Sono le prime due tappe del progetto 114 (i capitoli del Corano) Pizza & Dolci Quaresima e Ramadan 1439, promosso per il secondo anno dalla Coreis, la comunità islamica italiana di Sicilia nell'ambito di una iniziativa nazionale. Il fine è quello di promuovere attraverso delle cene conviviali a carattere interculturale ed interreligioso il sostegno delle realtà più povere e più fragili della città.

"Con questo progetto vogliamo cercare di interagire, accompagnare e sostenere nel nostro piccolo ogni persona, migrante, povera o rifugiata come un segno di Dio - dice l'imam Ahmad Francesco Macaluso, referente regionale della Coreis -. L'obiettivo è quello di organizzare due cicli di cene da offrire sia durante la Quaresima (nel mese di marzo) che durante il Ramadan (giugno) per le persone più fragili. Infatti, attraverso il simbolismo del digiuno e del nutrimento ci auguriamo si possa ottenere un momento di dialogo interreligioso e di integrazione tra cristiani e musulmani stranieri che desiderano integrarsi. Le cene le stiamo organizzando in collaborazione con le associazioni cristiane e laiche locali che si occupano da anni di assistenza e sostegno agli immigrati di diverse confessioni provenienti dal Mediterraneo, dal Medio Oriente, dall'Africa e dall'Asia".

La prima serata in città si è svolta lo scorso 15 marzo presso il centro Tau guidato da Francesco Di Giovanni con le famiglie, gli operatori e soprattutto i giovani della Zisa. All'evento hanno partecipato anche i volontari della Croce Rossa e il responsabile della moschea del quartiere Zisa Abd al Karim. Contemporaneamente lo stesso giorno ne è stata svolta un'altra in collborazione con la Caritas ad Agrigento in presenza del cardinale Montenegro e con il rappresentante Coreis Yusuf Abd al Hadi Dispoto.
La seconda serata, con oltre cento partecipanti, si è svolta ieri sera presso il centro diaconale valdese La Noce di Palermo in partnership con la comunità di Sant'Egidio, Mediterranean Hope, FCEI, Intersos e Croce Rossa Italiana. Tra gli altri, erano presenti, l’assessore Giuseppe Mattina, Anna Ponente direttrice del centro, il pastore valdese Peter Ciaccio, Evelyne Aouate e Miryam Ancona della comunità ebraica e padre Andrej Parfenchik del patriarcato Ortodosso di Mosca. Per l'occasione hanno partecipato anche 30 minori stranieri non accompagnati, le ragazze nigeriane di una casa di accoglienza e le due famiglie siriane arrivate con il ponte umanitario l'anno scorso che hanno cucinato dei dolci tipici.

Iniziativa multireligiosa, palermo 2

Domani sarà la volta di Terrasini (Pa) dove, presso la parrocchia Maria Ss. della Provvidenza, si svolgerà un'altra cena insieme alla Caritas di Monreale e con la partecipazione dell'arcivescovo di Monreale mons. Michele Pennisi.
Lunedì 26 marzo, invece (alle ore 20), prevista una cena per gli ospiti del dormitorio comunale all'Opera Pia Santa Lucia in piazza Politeama con l'associazione La Danza delle ombre guidata da Marina scardavi e la partecipazione dell'assessore Giuseppe Mattina.
"L'impegno per i più poveri della società, italiani e stranieri, deve essere necessariamente trasversale. L'intenzione che portiamo avanti già da alcuni anni, è quella anche attraverso questa iniziativa, di sostenere le fasce più deboli - aggiunge Ahmad Francesco Macaluso - aprendo strade di interazione, collaborazione e confronto con le altre religioni e le associazioni laiche impegnate concretamente nel sociale. Vogliamo costruire insieme una prospettiva concreta di aiuto per tutti coloro hanno meno di noi, uscendo dal nostro circuito ristretto delle famiglie e dei singoli gruppi religiosi, nel pieno spirito della cooperazione interreligiosa secondo la misericordia di Dio".
L'iniziativa ha ricevuto il patrocinio del comune di Palermo, assessorato comunale ai servizi sociali, diocesi di Palermo, diocesi e Caritas di Monreale, comune, diocesi e Caritas di Agrigento, Croce Rossa Italiana, Intersos, associazione La danza delle ombre, Centro Tau, centro diaconale valdese La Noce, comunità di Sant'Egidio, Mediterranean Hope e FCEI. (set)

© Copyright Redattore Sociale