6 novembre 2015 ore: 15:13
Economia

Povertà, a Palermo 22 famiglie vivono in una scuola abbandonata

Sono iscritte nella lista d'emergenza casa, che conta 1513 famiglie. Vivono di piccoli lavori e non possono permettersi di pagare l’affitto. Sono 15 i bambini che vanno a scuola. Simona Cucirella, mamma di 3 figli: "Pur avendo storie diverse ci aiutiamo a vicenda, nella speranza di migliorare la nostra situazione"
Suola abbandonata del Cep di Palermo 1

La suola abbandonata del Cep di Palermo dove vivono 22 famiglie

PALERMO - "La 'scuola' è sempre aperta". In questo modo le 22 famiglie che vivono da due anni dentro la ex scuola Crispi, abbandonata da 12 anni, mi hanno dato il benvenuto in quella che, per il momento, è la loro "casa provvisoria" con la speranza forte di cambiare presto la loro situazione di vita. In loro è grande, infatti, il desiderio che, a poco a poco, possano essere assegnate le case che aspettano da parecchio tempo, essendo iscritte tutte nella lista dell'emergenza casa insieme ad altre 1513 famiglie. La gran parte delle famiglie vivono di piccoli lavoretti ma non possono permettersi di pagare un affitto. Ad aiutarli nella spesa alimentare per fare mangiare soprattutto i bambini sono spesso parenti, qualche benefattore e da poco anche la onlus francescana Frate Gabriele Allegra.

Nell'ampia struttura sono stati ricavati alcuni "appartamenti" che ogni famiglia ha cercato di rendere, pur in una situazione di "accampamento", più dignitosa possibile. I bambini e i ragazzini che vanno tutti a scuola sono complessivamente 15, di età compresa dagli 8 mesi e 16 anni, e sono contenti di avere tutti questi grandi spazi dove muoversi e giocare. Certo i problemi non mancano perché il tetto della struttura è in lamiera e quando piove in diversi punti di questo cade acqua per non parlare degli infissi che mancano ancora in molti corridoi. L'ex edificio scolastico era tutto senza infissi ma ogni famiglia con il tempo è riuscita, quando ne ha avuto la possibilità, a montarseli almeno nelle stanze dove abita.

La suola abbandonata del Cep di Palermo dove vivono 22 famiglie
Suola abbandonata del Cep di Palermo 1

A parlare di come le famiglie riescono a sopravvivere nei grandi stanzoni freddi della ex scuola è Simona Cucirell,a mamma di tre bambine, rispettivamente, di 15, 11 e 4 anni. Simona che prima faceva la badante adesso non lavorava più perché la famiglia della signora anziana dove lavorava non ha potuto più pagarla. Per il momento la famiglia riesce a mantenersi soltanto con i soldi che porta il marito che fa lavoretti saltuari come muratore. Grazie a lui è stato possibile, non appena sono arrivati i primi soldi, costruire un bagno vicino al grande ambiente dove dormono. Bagno che è arrivato dopo parecchi mesi di attesa in cui la famiglia prima usufruiva di quelli scolastici.

Suola abbandonata del Cep di Palermo 2

"In questo posto - dice - pur avendo storie diverse ci aiutiamo a vicenda nella speranza di migliorare in futuro la nostra situazione. Quando sono entrata un anno fa in questa scuola - racconta - non c'era nessuna finestra. All'inizio è stata dura perché abbiamo dormito nella stanza con i bambini con le finestre, senza infissi coperte solo dai vecchi banchi".
"Alcune persone, successivamente, ci hanno donato gli infissi che dovevano buttare e quando li abbiamo montati è stato davvero un primo sollievo - continua -. Finalmente poi è arrivata anche la possibilità di costruire il bagno vicino alla stanza dove dormiamo. Abbiamo deciso, purtroppo in mancanza di altro, di vivere qui ma non è certo una condizione di vita ideale anche se noi cerchiamo in tutti i modi di rendere gli ambienti accoglienti e ospitali".

"Andiamo avanti per i nostri figli - dice ancora Simona che ha 31 anni -. Vivere in questo modo è impegnativo ma sappiamo che non sarà sempre così. Non mancano i momenti di scoraggiamento ma ai bambini cerchiamo di trasmettere sempre la giusta serenità. Disagio è una parola che loro non devono conoscere nè sentire". "Adesso inizieremo a fare i preparativi per il Natale - dice ancora con un bel sorriso - Per adesso stiamo preparando tanti pacchetti colorati vuoti da mettere sotto l'albero. Speriamo di riempirli rendendo contenti soprattutto i più piccoli". (set)

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