30 maggio 2018 ore: 14:06
Immigrazione

Scuola di lingua e laboratori d'arte: mille migranti verso la piena inclusione

Mille migranti sperimentano con successo un percorso di inclusione sociale attraverso i laboratori artistici, narrativi e teatrali grazie all'impegno di ItaStra, la scuola d'italiano per stranieri dell'università di Palermo. Ieri la conclusione del progetto “La forza della lingua. Percorsi di inclusione per soggetti fragili” finanziato dal Fami
Itastra migranti 1
Itastra migranti 1

PALERMO - Mille migranti sperimentano con successo un percorso di inclusione sociale attraverso i laboratori artistici, narrativi e teatrali grazie all'impegno di ItaStra, la scuola d'italiano per stranieri dell'università di Palermo. Si è concluso ieri il progetto “La forza della lingua. Percorsi di inclusione per soggetti fragili” finanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2014-2020 con una festa arricchita da tanti protagonisti che hanno partecipato ai 14 mesi di scuola di lingua, di arte, di innovazione culturale e didattica. La Scuola di Lingua italiana dell’ateneo ha festeggiato i risultati raggiunti con Igor Scalisi, Yousif Latif Jaralla, una mostra fotografica, i disegni e i libri serigrafati frutto di sei laboratori di arte e narrazione condotti dagli artisti Federico Lupo, Giuseppe Mistretta, Rita Casdia e Gaetano Cipolla. 

In particolare, nel progetto sono stati coinvolti 1000 migranti, uomini e donne, giovani e bambini, inseriti in percorsi di lingua, formazione e laboratori di arte: tra loro 150 migranti giunti in Italia privi di competenze linguistiche e oggi alfabetizzati; 200 donne e 300 minori stranieri non accompagnati appartenenti alle tante comunità migranti della città oggi in grado di comunicare nei diversi contesti di vita; 130 sono state, invece, le certificazioni Cils di livello A2 utili per il rilascio del permesso di soggiorno UE di lungo periodo e poi ancora diverse iniziative con bambini, studenti delle scuole palermitane insieme a docenti,  volontari ed educatori. Durante la serata è stato ricordato anche uno degli studenti, Musa, di 18 anni, scomparso la scorsa settimana per cui è stata avviata una raccolta fondi per riportarlo dai suoi genitori in Gambia. “Tutto questo - sottolinea Mari D’Agostino, direttrice di ItaStra e responsabile del progetto - ci dice quanto sia grande il bisogno di formazione della popolazione migrante a Palermo e in particolare di partecipazione a percorsi di inclusione che abbiano al centro le lingue”.

Durante la manifestazione, Igor Scalisi ha presentato al pubblico una enorme installazione pittorica che riassume il lavoro svolto con i più piccoli partecipanti del progetto (gli studenti della scuola primaria Perez-Calcutta che insieme a lui hanno dipinto l’opera); Yousif Latif Jaralla invece ha rappresentato una nuova storia: "Amadou nella pancia della balena, storia di sconfitti". L’installazione di Scalisi e la narrazione di Jaralla segnano i confini di questo progetto: l’una guarda al futuro con i piccoli studenti migranti di una scuola della città l’altro, invece, vuole lanciare il messaggio che progettare a Palermo si può fare, partendo proprio dagli ultimi, dai più fragili, da chi non ce l’ha fatta.

Itastra migranti 2

Per l'occasione è stato presentato anche il volume "La forza delle lingue, nella migrazione e nella inclusione" che racconta 14 mesi di lavoro, prefigurando un modello di inclusione a 360 gradi. Tutti i momenti del percorso progettuale sono stati documentati dalle fotografie di Antonio Gervasi.

Insieme a ItaStra erano presenti i partner del progetto: Comune di Palermo, Centro Astalli, Cpia Palermo 1, Cooperativa Libera…Mente”. "Questo enorme lavoro – continua la direttrice di ItaStra - che ha superato ampiamente tutti gli obiettivi che il progetto si era dato, sia per numero di corsi attivati, per numero di partecipanti e per ore di formazione a vario titolo erogate, non sarebbe stato possibile se non all’interno di una realtà universitaria che ha costituito negli anni un punto di riferimento nazionale ed internazionale nella formazione, nella ricerca e nella didattica dell’italiano L2. Nello stesso tempo è stata creata una rete vastissima di soggetti diversi con i quali è avvenuta una collaborazione quotidiana: Comune, istituzioni scolastiche, comunità di accoglienza e associazioni di volontariato". (set)

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