27 maggio 2015 ore: 14:29
Giustizia

Sollicciano, detenuti attori nello spettacolo Ubu Re

Lo spettacolo, riscrittura dell’opera del francese Alfred Jarry, Ubu Roi, vede in scena gli attori della Compagnia di Sollicciano ed ha il sostegno della Regione Toscana e della Fondazione Carlo Marchi
Carcere. Sbarre e ragazzo in sfondo

FIRENZE - Martedì 30 giugno e mercoledì 1 luglio 2015 presso il Teatro del Carcere di Sollicciano la Compagnia di Sollicciano, formata da attori-detenuti con la regia di Elisa Taddei dell’Associazione Krill Teatro, presenta la nuova produzione in prima nazionale Ubu Re. Lo spettacolo, riscrittura dell’opera del francese Alfred Jarry, Ubu Re vede in scena gli attori della Compagnia di Sollicciano, che in uno spazio desolato, racconteranno al pubblico la terribile storia di come Padre e Madre Ubu riuscirono a conquistare il trono di Polonia.

Per assistere allo spettacolo è necessario prenotare entro il 14 giugno inviando la fotocopia scannerizzata del documento di identità o patente all’email teatro.sollicciano@gmail.com Nell’email dovrà inoltre essere specificato a quale delle due date si vuole partecipare e riportato un recapito telefonico per eventuali comunicazioni. Se non sarà richiamata la persona che ha inviato i propri dati, dovrà presentarsi il giorno prescelto direttamente all’entrata del carcere con un documento. Il progetto ha il sostegno della Fondazione Carlo Marchi e della Regione Toscana progetto nazionale ‘Teatro e Carcere’.

 

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