12 gennaio 2012 ore: 12:58
Società

Sostegno, l’Istat: “Una famiglia su dieci fa ricorso per l’aumento di ore”

Indagine sull’integrazione nelle primarie e secondarie di primo grado, statali e non: al sud la quota di famiglie che fa ricorso è doppia rispetto a quella del nord. Circa 140mila gli alunni con disabilità per 63mila insegnanti di sostegno
Gianni Berengo Gardin/Contrasto Disabilità: scuola di riabilitazione per bambini e adulti disabili

Disabilità: scuola di riabilitazione per bambini e adulti disabili

ROMA – Circa il 10% delle famiglie con al proprio interno un alunni con disabilità ha fatto ricorso per avere un aumento delle ore di sostegno. A sostenerlo è l'Istat, che ha pubblicato oggi una statistica sull'integrazione scolastica degli alunni con disabilità nelle scuole primarie e secondarie di I grado, statali e non statali. L’indagine prende in considerazione l’anno scolastico 2010/11 e specifica che dalla rilevazione sulle scuole è emerso che il 10% delle famiglie ha dichiarato di aver presentato ricorso al Tribunale civile o al Tribunale Amministrativo Regionale (Tar) per ottenere un aumento delle ore. Sia considerando le scuole primarie che quelle secondarie di primo grado, nelle regioni del Mezzogiorno la quota delle famiglie che ha fatto un ricorso è circa il doppio rispetto a quella delle regioni del Nord (nella scuola primaria rispettivamente 13,1% e 6,2%; nella scuola secondaria di primo grado rispettivamente 12,5% e 6,5%).

I numeri forniti dall’Istat differiscono da quelli forniti dal Ministero dell’Istruzione per il fatto che l’Istituto nazionale di statistica include nella rilevazione anche le scuole non statali (che il Ministero non censisce); d’altro canto, il Miur tiene conto anche della scuola dell’infanzia e della scuola secondaria di secondo grado, che l’Istat invece non include in questo suo rapporto. In pratica, il quadro dell’Istat è un quadro completo (statali e non statali) ma limitato a quelle che un tempo venivano indicate come scuole elementari e medie.

L’Istat fa dunque sapere che nell’anno scolastico 2010-2011 gli alunni con disabilità nella scuola primaria sono stati circa 78 mila (pari al 2,8% del totale), mentre nella scuola secondaria di primo grado sono stati poco più di 61 mila (il 3,4% del totale). Nelle scuole primarie il 13,9% degli alunni con disabilità non è autonomo nello spostarsi all’interno dell’edificio scolastico, una percentuale che scende all’11,4% nella scuola secondaria di primo grado. Nella scuola primaria si registra anche la percentuale più elevata di alunni non autonomi nel mangiare (9,9%, a fronte del 6,4% di alunni della scuola secondaria) e nel recarsi al bagno da soli (20,1% degli alunni della scuola primaria contro il 13,2% della scuola secondaria di primo grado). Gli insegnanti di sostegno (dati ripresi dal Miur) sono poco più di 63 mila: il 64,2% degli insegnanti di sostegno della scuola primaria e il 69,8% di quelli della scuola secondaria svolge l’attività a tempo pieno nello stesso plesso. La quota restante svolge la propria attività su più plessi scolastici sia all’interno dello stesso istituto sia su istituti diversi.
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