5 giugno 2015 ore: 11:25
Giustizia

Stalking, quasi 3,5 milioni di donne nella vita lo hanno subito

I dati Istat: almeno una volta nella vita da parte dell'ex partner (per 1 milione 524 mila donna) o una persona diversa dal partner (per 2 milioni 229 mila donne). Sabbatini: solo il 15% si e' rivolta alle forze dell'ordine e appena l'1,5% ha contattato un centro contro la violenza e lo stalking
Stalking: ombra di donna inseguita

ROMA - "Sono 3 milioni e 466 mila, ossia il 16,1% del totale, le donne che hanno subito stalking nella propria vita. Almeno una volta nella vita da parte dell'ex partner (per 1 milione 524 mila donna) o una persona diversa dal partner (per 2 milioni 229 mila donne) ha compiuto atti inquadrabili in questo crimine, che dal 2009 la legge italiana riconosce reato". - Così l'Istat presentando, oggi a Roma, durante la conferenza "La violenza contro le donne dentro e fuori la famiglia", i risultati della seconda edizione dell'indagine Multiscopo sulla "Sicurezza delle donne", finanziata dal Dipartimento per le Pari Opportunita' e realizzata dall'Istat per la prima volta gia' nel 2006.

Le donne colpite sono "un numero elevato- sottolinea Linda Laura Sabbadini, direttore del Dipartimento statistiche sociali e ambientali, presentando il rapporto- pero', solo il 15% si e' rivolta alle forze dell'ordine (di cui solo il 45,1% ha sporto denuncia o querela), e appena l'1,5% ha contattato un centro contro la violenza e lo stalking. Il 78% ha preferito non ricorrere ad alcun aiuto esterno". L'Istat rileva che "il 60% dei casi registrati si sono verificati prima dell'approvazione della legge contro lo stalking, il 38,7% negli ultimi cinque anni mentre negli ultimi 12 mesi la percentuale e' del 14,8".

L'analisi Istat rivela che "la denuncia o la querela ha avuto nel 59,8% dei casi l'effetto di interrompere gli atti persecutori". Le forme piu' diffuse di stalking riguardano "la ricerca insistente di parlare con la vittima, messaggi e telefonate, lettere, regali indesiderati, richiesta di appuntamenti, il seguirla, lo spiarla, danneggiare le sue cose, divulgare filmati su internet o social network, minacce anche ai familiari". (DIRE)

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