12 maggio 2016 ore: 14:26
Disabilità

Un futuro nel catering per i ragazzi con disabilità psichica

Presentato a Palermo il progetto Symposium: prevede un corso di formazione mirato alla creazione di una cooperativa che darà lavoro anche a giovani provenienti da quartieri a rischio. Il bando scade il 30 maggio
Catering con ragazzi disabili, mani e tartine

PALERMO - Giuseppe Alesi e Cinzia Di Vita, due giovani con una lieve disabilità psichica, sorridono contenti e non vedono l'ora di continuare il progetto che hanno intrapreso. Fanno parte dei 15 ragazzi che, attraverso il progetto Symposium - presentato questa mattina presso il coworking Pmo a Palermo - si formeranno per avviare un’impresa cooperativa specializzata nel catering: un lavoro per i ragazzi più svantaggiati lontano da logiche assistenziali. Il progetto Symposium prevede un corso di formazione mirato alla creazione della cooperativa che sarà formata da giovani dei quartieri a rischio di Palermo e da ragazzi che hanno una disabilità psichica lieve o moderata. Symposium è ideato dall’associazione palermitana Volta La carta in partenariato con La Linea della Palma e Kairos A.C.F.P. e finanziato dal Dipartimento della Gioventù e del servizio civile che fa capo alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il progetto può considerasi innovativo non solo perché unisce formazione e impresa sociale, aprendo una prospettiva reale di lavoro per quindici disoccupati e facendo educazione concreta alla legalità, ma perché prevede l’inserimento tra i soci anche di 5 persone con lievi disabilità psichiche lanciando anche una sfida di inclusione sociale. 

"Abbiamo già fatto un catering per un evento all'Ars - racconta Giuseppe Alesi di 30 anni - ed è stata una bellissima esperienza. Mi è piaciuto darmi da fare, controllare, cucinare ed apparecchiare. Aspetto adesso di continuare questa attività che mi fa stare bene". "Ho partecipato ai primi eventi, facendo la spesa e tutti i preparativi dell'evento che dovevamo curare - aggiunge Cinzia Di Vita di 29 anni -. Mi piace cucinare, anche mangiare e assaggiare quello che facciamo. Anch'io non vedo l'ora di continuare ciò che abbiamo iniziato perchè tutto questo mi rende molto contenta".

"Il progetto prevede diverse fasi sia didattiche che laboratoriali - spiega Lia Di Mariano dello staff di coordinamento dell'associazione Volta la Carta -. La caratteristica del progetto è che questi giovani avranno la possibilità di costituirsi in cooperativa e associazione, seguiti ed accompagnati nella loro fase di start-up da operatori specializzati. La nostra associazione ha già avviato nel tempo dei percorsi sperimentali in cui i ragazzi con disagio psichico hanno realizzato e gestito anche catering per enti pubblici. Abbiamo potuto già raccogliere i risultati positivi perché i giovani oltre all'impegno, creano gruppo, si rendono autonomi e si sperimentano in maniera diversa nella società rispetto alla loro vita quotidiana nella loro famiglia d'origine. L'obiettivo è che a conclusione del progetto questi giovani possano realmente continuare il loro impegno professionale camminando con le loro gambe, avvalendosi e facendo tesoro di tutti gli strumenti didattici ed operativi che sono stati forniti loro". "Il nostro sostegno psicologico - dice Ernesto Mangiapane di Kairos - sarà fondamentale. Il nostro impegno è legato a quelle tre "a" per noi tanto importanti: uscire dall'assistenzialismo, accompagnando i ragazzi nel loro percorso lavorativo futuro ad essere autonomi". 

Tra i partner esterni oltre all'istituto alberghiero Pietro Piazza ci sarà anche il comitato Addiopizzo di Palermo che si impegnerà a trasmettere la sua esperienza concreta di legalità a Palermo. "Noi siamo il fanalino di coda - sottolinea Sabrina Sagace di Addiopizzo Palermo - nel senso che ci attiveremo non appena si sarà costituita la cooperativa. Racconteremo e spiegheremo ai ragazzi la nostra esperienza ed il nostro percorso di legalità affinchè anche loro possano inserirsi nel circuito virtuoso della lista pizzo free e del consumo critico. Daremo la possibilità a questi giovani di lavorare essendo liberi. E' la prima volta per noi che sosteniamo in questo modo un progetto che ha la finalità principale di creare un'impresa etica".  

Il progetto è articolato in due fasi: una formativa di 200 ore e l’altra di costituzione e avviamento di una cooperativa di catering in grado di stare sul mercato. La scadenza del bando è prevista il prossimo 30 maggio. I bandi prevedono la selezione di 15 allievi e 8 docenti. L’avviso rivolto agli allievi si rivolge a giovani tra i 18 e i 28 anni, disoccupati/inoccupati o in stato di abbandono scolastico che risiedono in uno dei quartieri a rischio di Palermo. Tra i requisiti c’è anche il possesso di esperienze nel settore (perché si proviene da una formazione alberghiera o perché si è fatta esperienza sul camp). Il 50 % dei posti è riservato a donne, con particolare riguardo a quelle in disagio sociale e il 30% a giovani con disabilità psichiche. (set)

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