24 febbraio 2016 ore: 11:43
Società

Un mentore aiuta i ragazzi a non abbandonare la scuola

Il progetto finanziato da Poste Insieme e realizzato dalla onlus Mentoring ha coinvolto 165 studenti universitari e dipendenti di Poste italiane in sette città del sud Italia per aiutare gli alunni contro la dispersione scolastica
Abbandono scolastico, banchi vuoti con sedie colorate

Roma- Cadere nella rete della microcriminalità è più facile quando si abbandona la scuola e si hanno meno strumenti per inserirsi nel mondo del lavoro. È per questo che la onlus Mentoring Italia, insieme a Poste Insieme onlus, ha avviato dei progetti per aiutare i giovani a proseguire gli studi. Secondo i dati del ministero dell’Istruzione, nel 2013 i ragazzi tra i 18 e i 24 anni che hanno abbandonato prematuramente gli studi erano circa 758 mila. Il fenomeno riguarda soprattutto il sud d’Italia: in Sicilia la dispersione scolastica arriva al 25 per cento e in Campania al 21,8 per cento. Lo 0,47 per cento degli alunni in Sicilia ha lasciato la scuola durante le medie, in Campania lo 0,36 per cento, in Puglia lo 0,29 per cento e in Calabria lo 0,19 per cento. Alle superiori le percentuali aumentano: in Campania si raggiunge l’1,36 per cento, in Sicilia il 16 per cento, in Puglia l’1,3 per cento e in Calabria l’1,1 per cento.

- Il progetto Mentoring affianca un volontario adulto (mentore) a un ragazzo (mentee) per sviluppare le capacità di ogni studente e aiutarlo nello studio. Le città coinvolte sono state sette, Bari, Napoli, Salerno, Caltanissetta, Messina, Cosenza e Vibo Valentia, per un totale di 11 scuole. 165 allievi sono stati seguiti da 165 studenti universitari e dipendenti delle Poste Italiane. Le ore di formazione sono state 7.425 durante l’intero anno scolastico. L’iniziativa è costata in totale 149 mila euro.

La onlus Mentoring Italia, nata nel 1998 e sostenuta dal Cnr, è presente in otto Paesi nel mondo (Benin, Francia, Germania, Lettonia, Marocco, Regno Unito, Spagna, Svizzera, Usa e Italia). In diciotto anni 10 mila studenti hanno partecipato ai loro progetti grazie al sostegno di altri 10 mila  volontari. L’associazione non aiuta solo i giovani a studiare ma cerca anche di inserirli nel mondo del lavoro attraverso esperienze pratiche in azienda. Con il progetto Formamentis sono stati avviati dei fondi interprofessionali, inoltre è stata istituita la rete d’impresa FormamentisNet, attiva in Italia e all’estero.

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