25 novembre 2015 ore: 15:05
Giustizia

Violenza sulle donne, Alex Britti: "La mia canzone per rompere i tabù"

Il cantante ha presentato il suo ultimo singolo dedicato al tema della violenza sulle donne. “Una canzone per rompere i tabù”, ha spiegato durante la conferenza stampa. Tutti i diritti sono destinati alla associazione WeWorld che in Italia ha attivato progetti di sostegno per le vittime di maltrattamenti

- ROMA - Combattere la violenza sulle donne con una canzone. È quello che ha fatto il cantante Alex Britti che oggi ha lanciato il suo ultimo singolo “Perché”, dedicato a tutte le vittime di maltrattamenti. “C’è chi chiama amore una relazione basata sulla violenza. L’amore è una altra cosa. Questo è solo un ricatto morale e culturale”, ha affermato durante la presentazione della campagna WeWorld “La voce delle donne. Uniti contro la violenza”. Il brano sarà trasmesso in tutte le stazioni d’Italia.

“Ho scelto di scrivere questo pezzo un anno e mezzo fa, dopo a ver assistito ad un atto di violenza su una donna. Mentre camminavo per le strade di Milano, ho visto un ragazzo che prendeva a pugni una ragazza. Sono corso in suo aiuto e l’uomo è scappato. Ho accompagnato la giovane in un bar, tremava, era nervosa e non voleva chiamare la polizia. È venuto a prenderla un suo amico che mi ha detto che quello era suo marito. Ha aggiunto sorridendo che loro litigano sempre ma poi fanno pace. Ho capito che in realtà non l’avevo aiutata, avevo solo rimandato la violenza: lui era lì ad aspettarla a casa. Questa donna viveva con una bomba ad orologeria e non aveva alcuna intenzione di denunciare le violenze subite. Nella mia canzone ho scritto di questo: della paura nel denunciarei maltrattamenti quotidiani. Bisogna parlare di questo fenomeno, non deve essere un tabù. Spero che questa canzone arrivi a tutti: la musica ti viene a suonare a casa, ti cerca, per questo è il mezzo più diretto per sensibilizzare soprattutto i più giovani”, ha spiegato. 

Tutti i diritti del singolo sono destinati a WeWorld, l’associazione che nel nostro Paese e all’estero ha avviato da anni programmi per contrastare questo fenomeno. In Italia solo l’11 per cento delle donne che subisce violenza denuncia l’accaduto, di queste quasi il 20 per cento non parla con nessuno di quello che ha subito per l’intero arco della sua vita. Le vittime che arrivano in ospedale non sempre trovano personale medico preparato a riconoscere una aggressione, ancor più quando è stata negata dalla stessa vittima. Inoltre, le donne maltrattate ricorrono ai servizi sanitari con una frequenza tre volte maggiore rispetto alle donne che non subiscono violenza. Per questo in tre ospedali italiani a Roma, Genova e Trieste, WeWorld ha attivato gli sportelli SOStegno Donna aperti 24 ore su 24. L’azione di contrasto continua poi nei quartiere a rischio: a Scampia e San Lorenzo a Napoli, a Borgo Vecchio Zen a Palermo e a San Basilio a Roma, dove 850 donne hanno chiesto aiuto all’associazione.

Nella giornata di oggi il cantante Alex Britti e WeWorld porteranno il loro messaggio contro la violenza nelle stazioni di Roma Termini, Firenze Santa Maria novella e Milano Centrale. “Migliaia di persone ogni giorno prendono un treno”, ha spiegato Orazio Carabini, responsabile comunicazione del Gruppo Ferrovie dello Stato, “vogliamo sensibilizzare i viaggiatori su questo drammatico fenomeno. Inoltre, formeremo venti operatori dell’help center di Roma e Milano affinché siano in grado di riconoscere la violenza sulle donne e di intervenire”.

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