21 settembre 2020 ore: 15:55
Economia

Budget di salute e integrazione socio-sanitaria, verso un "nuovo welfare di inclusione sociale"

di Serena Termini
Al via l’Horcynus Lab Festival a Messina. Confronto sulla proposta di legge sul budget di salute. La sottosegretaria Zampa: "Bisogna fare tesoro delle esperienze locali per uscire con la legge dalla fase sperimentale"

PALERMO - Prospettive ampie e nuovi scenari sulla salute mentale, che coinvolgono in maniera sinergica Dsm, famiglie e terzo settore, si potrebbero aprire non appena la proposta di legge nazionale sul budget di salute dovesse essere varata. A confrontarsi sul tema, questa mattina al Parco Horcynus Orca di Capo Peloro nell'ambito dell’Horcynus Lab Festival, sono stati diversi rappresentanti istituzionali e del privato sociale. L'evento, in programma dal 21 al 23 settembre, è organizzato dalla Fondazione Horcynus Orca e dalla Fondazione di Comunità di Messina, in collaborazione con Assifero, l’Associazione Nazionale delle Fondazioni e degli Enti Filantropici Italiani, REVES, la Rete Europea delle Città e dei Territori per l’Economia Sociale, l’Università degli Studi di Messina e l’ASP di Messina. 

In particolare alla proposta di legge sul budget di salute la Fondazione di Comunità di Messina ha fornito un contributo importante, anche grazie all'esperienza maturata con il programma Luce è Liberta, attraverso il quale 56 ex internati nell'ospedale psichiatrico di Barcellona Pozzo di Gotto sono stati reinseriti, con progetti personalizzati, nella vita sociale e lavorativa.

Il budget di salute è la sintesi delle risorse economiche, professionali e umane necessarie per innescare un processo di espansione delle libertà sostanziali delle persone in condizioni di fragilità sul piano della salute fisica o psichica. I progetti personalizzati, sostenuti da budget di salute, diventano fecondi in contesti socio-economico-culturali aperti e solidali, capaci di generare alternative sulle principali aree dei funzionamenti umani (casa, lavoro, socialità, conoscenza).

Nella Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati è in discussione dal 4 agosto 2020 la proposta di legge 1752 sul Budget di Salute, prima firmataria Celeste D’Arrando (M5S). "Siamo davanti alla messa a punto di uno strumento normativo significativo che ci farà uscire dalla fase sperimentale avvenuta positivamente già in alcune regioni - ha affermato nel suo intervento Sandra Zampa, sottosegretaria al Ministero della Salute -. Si tratta di avviare adesso un nuovo welfare di inclusione sociale dove il ricorso ai presidi sanitari dovrà avvenire soltanto per una minoranza di casi specifici e non diventerà la regola. In alcune regioni sono stati raggiunti buoni risultati in merito ai progetti personali individualizzati nell'ambito del budget di salute. Dobbiamo allora fare tesoro a partire proprio da questi per uscire dalla fase sperimentale ed avviarci verso un percorso nuovo. Il vero cambiamento però credo proprio che debba passare già all'interno del ministero e cioè quando saremo in grado di avviare una unica direzione tra sanitario e sociale che diventi concretamente socio-sanitario. Il budget di salute riconosce i diritti molteplici della persona che, oltre a quello della salute, quello della libertà di relazione di vita sociale e culturale e di pari dignità con gli altri. L'unione del sociale e del sanitario è una battaglia che intendiamo portare avanti perché i benefici che si raggiungerebbero sarebbero davvero notevoli a vantaggio di tutta la società. Ricordiamoci che il cambiamento culturale  non viene mai calato dall'alto ma deve partire sempre dal basso e quindi è dai progetti, già avviati e conclusi positivamente, che si deve iniziare per creare e fare crescere un welfare di comunità".

"Abbiamo davanti una proposta di legge importantissima che rimette finalmente al centro la persona - ha detto pure Celeste D’Arrando, deputata, prima firmataria della Pdl -. Il progetto individualizzato, personalizzato e terapeutico mette, infatti, la persona in grado di scegliere in sinergia con apparati sanitarie famiglie, quale progetto di vita intraprendere per il suo benessere psicofisico".

La Sicilia è stata tra le regioni a fare da apripista con la legge di budget di salute che ha permesso l'avvio di alcuni progetti sperimentali. "Il budget di salute deve diventare un modello che possiamo essere in grado di applicare non solo alla salute mentale ma anche a tutte le altre disabilità - sottolinea Valentina Zafarana, deputata della Regione Siciliana prima firmata della proposta di legge regionale poi varata -. In Sicilia, avendo dal 2012 un piano sulla salute mentale,  siamo stati pionieri sull'avvio di alcuni progetti del budget di salute mentale seppur ancora in maniera timida. Il budget di salute è un modello orizzontale che, avendo la capacità di mettere insieme più realtà diverse, diventa un vero e proprio luogo di condivisione e di liberazione della persona. Adesso siamo in un'altra fase. Lo scorso marzo l'assessore regionale alla sanità Razza ci ha dato la disponibilità a dare maggiore concretezza alla legge. Ad oggi, infatti aspettiamo ancora le linee guida e speriamo che ci si attivi in tempi piuttosto rapidi in modo da dare alle famiglie ed alle persone interessate le prime risposte concrete".


"Ben venga il budget di salute nel quadro di una previsione normativa nazionale che possa investire per le persone sempre più a medio e lungo termine sui loro progetti di vita autonoma - ha aggiunto anche il direttore del dipartimento di salute mentale di Modena Fabrizio Starace -. Purtroppo constatiamo che la realtà sanitaria e sociale non sempre riescono a camminare insieme verso il raggiungimento di obiettivi comuni. Il futuro deve partire invece proprio da questo e cioè  da un percorso comune in cui ci sia una elaborazione culturale sinergica tra il mondo sanitario e quello delle politiche sociali tutto concentrato sulla persona".

"Il futuro del budget di salute ci deve portare, sicuramente ad ampliare il suo orizzonte di applicazione inevitabilmente ad altri ambiti - ha detto inoltre Angelo Righetti del Comitato Scientifico della Fondazione di Comunità di Messina e Kip International School -. In particolare penso all'ambito educativo dei percorsi che dobbiamo favorire per i nostri giovani e poi ancora a quello ambientale che richiede necessariamente ulteriori sforzi se vogliamo costruire un mondo migliore".

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