10 aprile 2015 ore: 11:10
Salute

Addio a Luigi Attenasio, Psichiatria democratica: “Medico capace di presa in carico”

Morto ieri ad Arezzo, ha sempre militato per la chiusura degli Opg, “il superamento del paradigma psichiatrico” e la “lotta alla istituzionalizzazione della domanda di vita che viene dalle persone con disagio mentale”

ROMA – “Che la terra ti sia lieve, Gigi”: è l’auguri che oggi Psichiatria democratica rivolge al suo presidente, Luigi Attenasio, morto ieri ad Arezzo. Fortemente impegnato per la chiusura degli Opg, così viene oggi ricordato dalla sua associazione: “ha contribuito con  il suo impegno alla crescita del nostro movimento fino a farsi interprete primo, con la sua presidenza, delle nostre istanze di superamento del paradigma psichiatrico. Gigi è stato intellettuale acuto – si legge ancora nella nota diffusa da Psichiatria democratica - medico amato perché capace della presa in carico, come condivisione, dei percorsi di cura delle persone in difficoltà; dirigente sanitario innovatore e creativo, nella coerenza della lotta alla istituzionalizzazione della domanda di vita che viene dalle persone con disagio mentale. Oggi Gigi ci manca, giovane di promesse com’era…Ma noi lo sentiamo al nostro fianco, con il suo ininterrotto impegno per gli ultimi nella lotta per l’affermazione dei diritti e della salute mentale per tutti, per mostrarci quel cammino che egli ha solcato prima di noi e che noi dobbiamo consolidare… anche per lui, nostro presidente”. 

Luigi Attenasio
Luigi Attenasio. (psichiatria democratica)

Dolore e rammarico sono stati espressi da Maria Antonietta Farina Coscioni, presidente dell’associazione Coscioni, che ricorda “i suoi preziosi consigli e le indicazioni di cui ho potuto fare tesoro in particolare per il superamento degli Ospedali psichiatrici giudiziari e in generale per come cercare di assicurare la necessaria assistenza a quanti soffrono di gravi disagi psichici. Se questo paese è migliorato, lo si deve anche a persone come Attenasio. Ho fiducia che i suoi collaboratori e tutti noi che l’abbiamo conosciuto e apprezzato seguiremo la strada che lui ha indicato. È il modo migliore per ricordarlo e onorare la sua memoria”.  

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