16 settembre 2020 ore: 17:21
Disabilità

Addio a Rachel Kachaje, paladina dei diritti delle persone disabili

di Michela Trigari
Il mondo dell’attivismo in difesa dei diritti delle persone disabili piange una delle sue guerriere più accanite. Aveva 62 anni 

ROMA - Con la scomparsa di Rachel Kachaje, ai primi di settembre e in seguito a una breve malattia, il mondo dell’attivismo in difesa dei diritti delle persone disabili piange una delle sue guerriere più accanite. Aveva 62 anni. Al suo funerale erano presenti numerose autorità e istituzioni. Sempre pronta a battersi per ottenere giustizia, già ministro per la Disabilità e la terza età in Malawi, il suo Paese di origine, la paladina dei diritti aveva fondato il Diwa (Disabled Women in Africa) e nel 2015 era diventata presidente dell’organizzazione non governativa Disabled Peoples’ International (Dpi). A dicembre avrebbe dovuto ricevere la laurea honoris causa alla Stellenbosch University. Il titolo di dottore in Filosofia sarà comunque assegnato, postumo, a fine anno.

Negli anni Novanta Rachel Kachaje aveva co-fondato la Federazione delle organizzazioni per disabili del Malawi, rappresentandola all’interno della Federazione dei disabili dell’Africa meridionale. La difesa e l’empowerment di donne e ragazze in terra natia erano state le sue lotte maggiori, ricevendo un Human Rights Award e un Diversity Leader Award. A livello internazionale, invece, aveva partecipato ai negoziati della storica Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità, aveva contribuito alle discussioni sugli Obiettivi di sviluppo, alla stesura delle Regole standard delle Nazioni Unite per le pari opportunità delle persone disabili ed era stata relatrice in numerose conferenze. (mt)

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